Generale dei carabinieri Milillo: come può un musulmano giurare fedeltà alla Repubblica Italiana?

L’alta uniforme dell’Arma dei carabinieri lo riempie di orgoglio. Come molti altri ragazzi, indossare il pennacchio e la sciabola durante la cerimonia di investitura è la realizzazione di un sogno. Per Badar Eddine Mennani, 23 anni, è proprio un obiettivo raggiunto. È nato a Santa Maria Capua Vetere, Caserta, dove si è diplomato tecnico della comunicazione, e da cui si è trasferito con la famiglia nel Bergamasco dopo che il padre ha perso il lavoro. I genitori sono marocchini. Lui è italiano, anzi italianissimo, a giudicare dall’accento e all’attaccamento per tutto ciò che è italiano.

“L’ho voluto fin da bambino – racconta al Corriere della sera -. La realtà in cui vivevo, a Caserta, non era tranquilla. Vedevo i carabinieri in azione tutti i giorni e pensavo che sarei diventato uno di loro”.

L’ingresso di Badar nell’Arma ha suscitato anche non poche polemiche. Ecco il post su Facebook del generale Gianfranco Milillo (Generale di Brigata dei Carabinieri )

“Mi domando e chiedo – senza voler fare alcuna polemica – come può un musulmano giurare “fedeltà alla Repubblica Italiana e alle sue leggi” se il Corano gli impone, fra molte assurdità, che la legge coranica prevale sulle altri leggi dello Stato? O i suoi superiori questo non lo glielo hanno spiegato bene nell’integrarlo o il Sacro Giuramento di una volta è diventato una “buffonata” per cui non si potrà più fare riferimento neanche all’Arma che nel tempo rinunzierà alla nostra protettrice Madre Celeste “Virgo Fidelis” con Allah. Integrazione vuol dire riconoscere in toto le nostre leggi.”

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