GABRIELLI “GRAVE QUELLA FRASE, NON FAREMO SCONTI. MA LE RESPONSABILITA’ SONO ALTRE”

Secondo il capo della Polizia, «la gravità di quanto successo non può diventare un alibi per coprire le vere responsabilità». Nel corso della serata di giovedì 24 agosto sulla modalità con cui sono state gestite le operazioni di sgombero in piazza Indipendenza a Roma e in particolare sulla frase pronunciata da un agente e catturata dalle telecamere — «se serve spaccagli il braccio» è intervenuto anche il capo della Polizia, Franco Gabrielli, il quale sentito da Repubblica ha commentato: «La frase pronunciata in piazza — ha detto Gabrielli — è grave e avrà delle conseguenze. Abbiamo avviato le nostre procedure interne e non si faranno sconti. Questo deve essere chiaro».

Secondo il capo della Polizia, tuttavia, «la gravità di quanto successo non può diventare un alibi per coprire le vere responsabilità, altrettanto gravi, e non della Polizia ma di chi ha consentito a un’umanità varia di vivere in condizioni sub-umane nel centro della capitale. E dunque che si arrivasse a quello che abbiamo visto oggi: ritengo altrettanto grave — ha proseguito — che l’idrante e le frasi improvvide pronunciate durate la carica diventino una foglia di fico».

Per tutto il pomeriggio si sono susseguiti attacchi al ministro dell’Interno Marco Minniti. Anche se secondo la prefetta di Roma, Paola Basilone, «non ha avuto alcuna responsabilità nelle operazioni di sgombero dello stabile di via Curtatone».

Giuseppe Civati ne ha chiesto addirittura le dimissioni. «L’operazione poliziesca, non solo di polizia, di piazza Indipendenza a Roma, con gli idranti, i manganelli e il razzismo istituzionale, è l’ultimo capitolo di un libro che non avremmo mai pensato di leggere nel 2017 — infierisce il deputato di Possibile — Ed è anche l’ultimo fattaccio che colma la misura: chiediamo per questo che il ministro dell’Interno Minniti si dimetta».

 

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