Polizia

GABRIELLI E GLI AGENTI CHE UCCISERO AMRI: «GESTO ECCEZIONALE, NON CHIEDONO PREMI»

A riportarlo tra i media nazionali italiani è il Corriere della Sera che, citando un articolo della Bild, spiega la retromarcia da parte della Germania. E invece no: Cristian Movio e Luca Scatà non meritano alcuna riconoscimento. Un grazie, niente di più. Nessuna medaglia al valore per i poliziotti che hanno fermato il killer di Berlino. Questo non basta però, perché sono state sufficienti un paio di immagini (una con il saluto romano e una con Mussolini) per declassare i due eroi di Sesto San Giovanni. La ragione? Secondo quanto rivela il quotidiano scandalistico “Bild” gli agenti sono considerati tendenti all’apologia di fascismo. Sui profili social dei due poliziotti, oscurati dalla Questura di Milano dopo l’operazione a Sesto San Giovanni, Movio e Scatà avrebbero espresso giudizi d’ispirazione neofascista.«Chi premia ha diritto di fare le valutazioni che ritiene più opportune – ha affermato il capo della Polizia, Franco Gabrielli -. Noi non abbiamo chiesto nulla, siamo consapevoli della eccezionalità del gesto compiuto dai nostri ragazzi come della censurabilità di alcune loro condivisioni. Tutto il resto rischia di diventare sterile e inutile polemica».

In Italia per il momento non è programmato alcun riconoscimento, che sarà deciso dalla questura di Milano, dove lavoravano i due agenti ora trasferiti per ragioni di sicurezza. Possibile anche un provvedimento disciplinare, rimarca il Messaggero, per i loro commenti politici. Al ministero degli Interni si riflette sull’emissione di una circolare che obblighi gli agenti ad astenersi da dichiarazione di carattere politico, anche per spegnere eventuali polemiche sull’estremismo di alcuni settori delle forze dell’ordine.

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