Fulco Ruffo di Calabria, il cavaliere del cielo che unisce Italia ed Europa, ma che la Calabria dimentica
Fulco Ruffo di Calabria
Fulco Ruffo di Calabria appartiene a quella rara categoria di uomini che sembrano attraversare la storia senza esserne travolti, lasciando invece un’impronta morale capace di sopravvivere al tempo. Eroe della Grande Guerra, asso della celebre 91ª Squadriglia, senatore del Regno d’Italia, padre della Regina Paola del Belgio e nonno di Philippe, Re dei Belgi, incarnò insieme il coraggio militare, il senso dello Stato e una concezione quasi cavalleresca dell’onore.
L’eroe dell’aviazione italiana
Decorato con la Medaglia d’Oro al Valor Militare e con numerose altre onorificenze, Fulco Ruffo di Calabria fu uno dei protagonisti dell’aviazione italiana delle origini, in quella stagione irripetibile in cui il volo rappresentava insieme audacia tecnica, idealismo patriottico e sfida personale. Nei cieli della Prima guerra mondiale combatté accanto a figure leggendarie come Francesco Baracca e Gabriele D’Annunzio, distinguendosi non soltanto per il valore militare ma anche per uno stile umano raro persino in guerra: abbattere il nemico senza perdere il rispetto per l’uomo che vi era a bordo.
Il ricordo familiare della Regina Paola
Questa dimensione etica del combattimento emerge con forza nei ricordi familiari tramandati dalla Regina Paola – e raccontati in una recente celebrazione a Bruxelles, presso la Residenza dell’Ambasciatore d’Italia in Belgio – che ha descritto il padre come un uomo rigoroso, austero, profondamente legato al dovere, alla famiglia e alla terra. Dietro l’eroe vi era infatti anche un uomo semplice nei modi, legato all’agricoltura, alle tradizioni e a un codice morale fondato sulla disciplina, sul rispetto e sulla responsabilità personale.
Un antico cavaliere
Il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, presente alla celebrazione, lo ha definito “un antico cavaliere”, espressione che sintetizza perfettamente la sua figura: un combattente privo di odio, mosso dal senso del dovere più che dalla violenza. In lui convivono infatti la modernità del pilota e l’antica nobiltà del cavaliere europeo.
La dinastia Ruffo di Calabria
La sua storia personale si intreccia con quella della dinastia Ruffo di Calabria, una delle più antiche famiglie aristocratiche italiane, le cui radici affondano nella Calabria medievale e attraversano secoli di storia del Mezzogiorno e dell’Europa. Una casata che ha legato il proprio nome al servizio delle istituzioni, alla diplomazia, alla cultura e alla vita pubblica.
Un simbolo tra Italia ed Europa
Fulco Ruffo di Calabria rappresenta così non soltanto una figura eroica dell’aviazione italiana, ma anche un simbolo di quel legame storico e culturale che unisce Italia ed Europa ben oltre le stagioni politiche contemporanee. La sua vicenda racconta un’idea alta di patria, fondata non sul nazionalismo esasperato ma sul servizio, sull’onore e sulla dignità delle istituzioni.
Il paradosso della memoria calabrese
Eppure, paradossalmente, proprio la Calabria continua a ricordarlo troppo poco. Il suo nome, che porta nel cognome quello stesso della regione, resta ancora oggi scarsamente valorizzato nella terra da cui la famiglia trae origine. Ed è forse questo il paradosso più amaro: mentre il Belgio e le istituzioni europee ne custodiscono la memoria come esempio di coraggio e integrità, la sua stessa regione non sembra ancora pienamente consapevole dell’eredità storica e morale rappresentata da uno dei suoi figli più illustri. Una proposta presentata da tempo dal suo omonimo nipote, e ben accolta dallo Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, di dedicare alla sua memoria l’Aeroporto di Lamezia Terme, non é sinora stata nemmeno presa in considerazione dalla Regione Calabria. Nonostante il prestigio che tale eroe, che porta nel cognome il nome della regione, potrebbe dare alla stessa ed a tutti i calabresi per bene, che sono la maggioranza assoluta.
Un esempio ancora attuale
Fulco Ruffo di Calabria rimane invece una figura profondamente attuale. In un tempo segnato da crisi internazionali, luoghi comuni sui calabresi, fragilità istituzionali e perdita di riferimenti etici, il suo esempio continua a parlare alle nuove generazioni: servire lo Stato con disciplina, vivere il potere come responsabilità morale e difendere la libertà senza rinunciare all’umanità.
Vuoi vedere più notizie di Infodifesa su Google?
G Aggiungi Infodifesacome fonte preferita su Google
🎥 Segui InfoDifesa anche su YouTube!
Approfondimenti, notizie, interviste esclusive e analisi sul mondo della difesa, delle forze armate e della sicurezza: iscriviti al canale ufficiale di InfoDifesa per non perdere nessun aggiornamento.
🔔 ISCRIVITI ORAUnisciti alla community di InfoDifesa: oltre 30.000 utenti già ci seguono!
📲 Unisciti al canale WhatsApp di Infodifesa!
Vuoi ricevere aggiornamenti, notizie esclusive e approfondimenti direttamente sul tuo smartphone? Iscriviti ora al nostro canale ufficiale WhatsApp!
✅ Iscriviti su WhatsAppSenza spam. Solo ciò che ti interessa davvero.