Francia, arrestati 7 terroristi ex Br e Lotta Continua. Tra i reati l’omicidio di giudici, carabinieri e poliziotti

Sette ex terroristi italiani rifugiati in Francia sono stati arrestati stamani a Parigi su richiesta dell’Italia, mentre altri tre sono in fuga e sono ricercati. I dieci sono accusati di atti di terrorismo risalenti agli anni ’70 e ’80. Sono in attesa di essere presentati al giudice per la comunicazione della richiesta di estradizione da parte dell’Italia. Gli arrestati sono Enzo Calvitti, Giovanni Alimonti, Roberta Cappelli, Marina Petrella e Sergio Tornaghi, tutti delle Brigate Rosse; di Giorgio Pietrostefani di Lotta Continua e di Narciso Manenti dei Nuclei Armati contro il Potere territoriale. 

tre in fuga sono Luigi Bergamin, Maurizio Di Marzio e Raffaele Ventura. 

Enzo Calvitti, 66 anni, ex membro delle Br, condannato a 18 anni, 7 mesi e 25 giorni per associazione sovversiva, banda armata, associazione con finalità di terrorismo, ricettazione di armi.

Giovanni Alimonti, 66 anni, la cosiddetta talpa delle della Camera (faceva il centralinista a Montecitorio), leader delle Br-Pcc. Tra i vari reati per i quali è condannato c’è anche il tentato omicidio del vice dirigente della Digos di Roma Nicola Simone, avvenuto il 6 gennaio del 1982 e durante il quale lui stesso rimase ferito al braccio destro.

Roberta Cappelli, componente insieme all’ex marito Enrico Villimburgo della colonna romana delle Br, condannata all’ergastolo per vari omicidi; è responsabile di 3 omicidi avvenuti a Roma: quello del generale dei carabinieri Enrico Calvaligi, dell’agente di Polizia Michele Granato e del vice questore Sebastiano Vinci. A suo carico anche il ferimento di Domenico Gallucci e del vice questore Nicola Simone, di cui è responsabile anche Alimonti. Deve scontare l’ergastolo con un anno di isolamento diurno per associazione con finalità di terrorismo, concorso in rapina aggravata, concorso in omicidio aggravato. Il mandato d’arresto europeo scade il 30 luglio 2022

Marina Petrella, 67 anni, è responsabile, in base alle condanne, dell’omicidio del generale dei Carabinieri Enrico Galvaligi, di cui è accusata anche Roberta Cappelli, del sequestro del giudice Giovanni D’Urso, e dell’agguato mortale all’assessore regionale della Democrazia Cristiana Ciro Cirillo, nel quale furono uccisi due membri della scorta, dell’attentato al vice questore Nicola Simone (insieme a Cappelli e Alimonti). Il suo mandato di cattura europeo scade l’8 gennaio del 2022.

Sergio Tornaghi, 63 anni, ex brigatista. Tra i reati per i quali è stato condannato all’ergastolo c’è l’omicidio di Renato Briano. Tra le accuse anche partecipazione a banda armata, propaganda e apologia sovversiva, attentato con finalità di terrorismo e eversione, detenzione e porto illegale di armi, violenza privata.

Giorgio Pietrostefani, 78 anni, ex Lotta continua, deve scontare 14 anni, 2 mesi e 11 giorni per l’omicidio del commissario di Polizia Luigi Calabresi. Il mandato di cattura europeo scade il 9 settembre 2023.

Narciso Manenti, 64 anni originario di Telgate (Bergamo), esponente dei Nuclei armati per il contropotere territoriale, sposato dal 1985 con la francese Christine Andrè Marie Hayotte. È stato condannato all’ergastolo per l’omicidio dell’appuntato dei carabinieri Giuseppe Guerrieri, ucciso a Bergamo il 13 marzo del 1979. Manenti ha anche una condanna a 2 anni e 6 mesi per ricettazione, detenzione e porto abusivo di armi e a 3 anni e 6 mesi per associazione sovversiva e banda armata.

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