FOTO OSÈ, MARESCIALLO DENUNCIA PORNOSTAR

Il sexy maresciallo dalla caserma Talenti di Roma, finita suo malgrado su tutti i media per le foto sexy in rete ha presentato una dettagliata denuncia ai carabinieri in cui indica la pornostar Samantha B., una volta sua amica, come la responsabile della diffusione illegale delle sue immagini private sul web, in particolare sulle chat di numerose persone che a sua volta le hanno inoltrate ad altri, sino a diventare virali. Un documento assai circonstanziato, in cui il sottufficiale, molto scosso per la vicenda, spiega in termini accorati come sia stata tradita la sua fiducia da parte di Samantha, protagonista tra l’altro di un video a luci rosse nientemeno che con Rocco Siffredi.

Quest’ultima, secondo le prime indagini dei carabinieri, sarebbe da tempo inserita nel giro”bene” delle escort della Capitale, al centro di incontri con imprenditori e professionisti. Non c’è nessuna prova, per ora, che il maresciallo abbia frequentato anche questo tipo di ambiente, lei lo nega infatti disperatamente. Con la pornostar aveva però stabilito tempo un pericoloso rapporto di amicizia. Bacio saffico a parte, con tanto di selfie su Facebook,  e due donne mostrano sui profili social una grande e complice familiarità tanto da vestirsi in modo simile o eguale per poi postare sui profili le immagini. In effetti, dall’esame delle decine di fotografie che stanno facendo un interminabile tour digitale in decine e decine di chat, le foto sembrerebbero provenire da scatti privati, spesso ironici oltreche sexy e molte non sarebbero mai comparse sulla rete. Testimoniano la trasformazione nel tempo della carabiniera, anni fa poco appariscente e dall’aria modesta, e in pochi mesi riapparsa comeuna bomba sexy tale da fare girare la testa ai passanti per strada e non solo, ma anche in caserma. Va detto, per rispetto della verità, che il comportamento del maresciallo ordinario durante il servizio è stato sempre inappuntabile, e le note personali della militare lo confermerebbero.

Si apre un delicato capitolo, quello della separazione tra lavoro e vita privata. Cioè, se un carabiniere, scrupoloso e affidabile in servizio, nella vita privata sino a dove puà spingersi? Un severo regolamento interno codifica il “modello” esistenziale deciso dai vertici dell’Arma. Intanto un comportamento coerente con i principi generali che ispirano la vita di un militare, un controllato utilizzo dei social network, in modo da creare una continuità ideale tra lo spirito di servizio e i criteri in cui deve svolgersi la vita privata. Quindi, a rigor di logica, l’esame delle foto e degli atteggiamenti della giovane e bella donna con le stellette potrebbe essere oggetto di un’azione disciplinare ma solo dopo che verrà ricostruita tutta la vicenda. In altre parole: un conto sono gli scatti privati  diffusi arbitrariarmente in rete senza il consenso dell’interessata, un altro la pubblicazione sui social di immagini contrarie a quanto prevedono le circolari interne dell’Arma. 

Come hanno reagito i colleghi? In modo diverso e in ordine sparso. C’è chi ha commentato che “tutto sommato, quello uno fa una volta fuori servizio non può essere oggetto di azioni sanzionatorie, sino a quando non si commettono reati” e chi invece censura tout court le disinvolte pose del sottufficiale sulla rete. “Un carabiniere lo è anche quando ha finito il suo turno di lavoro, deve dare l’esempio sempre, con una vita specchiata e coerente con gli impegni presi”, osservano altri tutt’altro che divertiti per la risonanza di questa storia così bizzarra, per certi versi. Altri ancora sottolineano l’ingenuità della collega, che “ha scelto la persona sbagliata per concedere la sua fiducia e amicizia, un altro aspetto che un militare deve sempre curare per restare nei parametri imposti dall’arruolamento”.

Seguono infine centinaia di commenti irriferibili, da una parte di aperto compiacimento per l’indubbia bellezza e per la carica sexy della collega, dall’altra giudizi malevoli e dai toni non sempre cavallereschi, ma anzi. Finito il clamore mediatico, sarà il tempo di un’accurata inchiesta interna in base a cui verranno prese le decisioni finali. Nel frattempo la carabiniera se ne starà tranquilla in Sardegna, lontana da Roma e dai suoi guai. (www.italiastarmagazine.it)