Forze di polizia al governo: aprire coda normativa. Per il nuovo contratto previsti 18 euro lordi di aumento

Con le risorse stanziate nell’ultima legge di stabilità, per il nuovo contratto 2019-2021 è previsto un aumento di appena 18 euro lordi. E, oltre alla parte normativa, sono fermi anche i correttivi per il riordino e per l’area negoziale dirigenti.

“Uscire dall’inerzia” e convocare, a distanza di oltre un anno dalla sottoscrizione del vecchio contratto 2016-2018, il tavolo con i sindacati per definire la chiusura della cosiddetta coda contrattuale che interessa tra l’altro profili relativi alla tutela della salute e ai rischi professionali.

E’ quanto chiedono in una lettera al premier Conte e ai rispettivi ministri i sindacati della Polizia e della Polizia Penitenziaria Siulp, Siap, Silp-Cgil, Sappe Osapp, Uilpa, Sinappe, Fsn-Cisl, Uspp, Fsa-Cnpp, FpCgil sottolineando che è necessario al più presto “per far cessare le ingiuste e perduranti sperequazioni che si stanno consumando ai danni delle donne e degli uomini in uniforme”.

Al governo le organizzazioni sindacali chiedono inoltre un “maggior impegno” anche per quel che riguarda il nuovo accordo economico 2019-2021, visto che le risorse sino ad ora stanziate, dicono, “corrispondono ad un aumento medio lordo pro capite pari a circa 18 euro”.

Uomini e donne “di questo nevralgico settore, che assicurano un presidio di stabilità a garanzia della tenuta delle istituzioni – concludono i sindacati – meritano un concreto impegno da parte dell’esecutivo, per rimuovere le insopportabili criticità provocate dal perdurare delle sperequazioni”.