Forze Armate, ritardi negli avanzamenti fino a 3 anni. “Si perdono tutti i compensi accessori legati al grado”

Un problema ritenuto ormai atavico è quello legato ai ritardi negli avanzamenti di grado. Le tempistiche lunghe e farraginose, per consentire al personale militare di indossare il grado maturato, arrivano anche a circa 3 anni.

Anni in cui il personale militare perde tutti i compensi accessori. Basti pensare al Fondo di Efficienza dei Servizi Istituzionali che da ben tre anni premia le Qualifiche Apicali. Purtroppo i ritardi negli avanzamenti non consentono al personale di percepire il compenso spettante, poiché questo è legato strettamente al grado indossato al momento dell’elargizione del compenso. In poche parole, se il personale ha maturato l’anzianità utile ad indossare il nuovo grado, questi deve attendere 3 anni per esserne autorizzato. Un lungo lasso di tempo in cui il personale perde tutti gli incrementi economici legati al nuovo grado, FESI, compensi accessori ecc…

A tal proposito, il delegato COCER Francesco Gentile dichiara “questa problematica è all’attenzione della Rappresentanza Militare che l’ha portata al tavolo del rinnovo contrattuale in corso durante gli incontri con l’Amministrazione. Non è accettabile che nel 2021 ancora assistiamo ad una burocrazia macchinosa e lacunosa dove a rimetterci è solo il personale militare. Non trovo corretto che le donne e gli uomini delle Forze Armate debbano rimetterci di tasca propria, perdendo tutti quegli incrementi stipendiali accessori legati al grado che, per colpa di un sistema lungo, non percepiscono. Faremo di tutto per sanare questa ingiustizia e ridare dignità economica al personale”.

Su questa problematica è intervenuta anche l’Onorevole Giuseppina Occhionero della Commissione Difesa della Camera dei Deputati, la quale ha depositato una interrogazione parlamentare al Ministro della Difesa, Lorenzo Guerini. Di seguito riportiamo il comunicato stampa.

Ho depositato un’interrogazione parlamentare al Ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, in merito alle procedure di avanzamento dei gradi per il personale al fine di evitare che i militari non percepiscano il trattamento economico accessorio spettante poiché legato indissolubilmente al grado che indossano. Si vuole evitare che le procedure amministrative debbano ricadere sul benessere economico delle donne e degli uomini in divisa e, di conseguenza, sulle loro famiglie. Sono certa che il ministero vorrà salvaguardare gli interessi economici del suo personale.”

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