FORESTALE NEI CARABINIERI, RICORSO AL TAR CON SOSPENSIVA E INVIO DEGLI ATTI ALLA CORTE COSTITUZIONALE

Le principali sigle sindacali del Corpo Forestale, tra cui Sapaf, Ugl e Dirfor, impugneranno di fronte al Tar la norma che dispone l’accorpamento con l’Arma dei carabinieri. E la norma potrebbe finire di fronte alla Corte Costituzionale perché nel ricorso verrà chiesto al Tar di sollevare questione di costituzionalità sulla legge. In queste ore si sta affrontando il caso anche nel corso di riunioni sindacali a cui partecipano i legali incaricati di stendere il ricorso. Un’iniziativa a cui, a quanto si apprende, potrebbe affiancarsene un’altra promossa da alcune Regioni, intenzionate a impugnare direttamente la norma di fronte alla Consulta.


La Forestale contesta in particolar modo la ‘militarizzazione’ del Corpo che deriverebbe dal passaggio sotto l’Arma dei Carabinieri e il fatto che l’opzione si traduca per i singoli in quella che, secondo i sindacati, è una sorta di scelta obbligata: transitare sotto i carabinieri o trasferirsi nei ranghi della pubblica amministrazione, cambiando completamente funzione.


Il decreto legislativo che prevede l’accorpamento è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 12 settembre scorso. Ma i suoi effetti si dispiegheranno attraverso un provvedimento che deve emanare il comandante del Corpo Forestale dello Stato entro 60 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta. Quest’ultimo provvedimento è atteso già per fine ottobre: materialmente, sarà questo il testo oggetto del ricorso di fronte al Tar, con la richiesta di sospenderlo e di inviare gli atti alla Consulta.


Sempre alla fine del mese prossimo, quindi, verrà presentato e il numero di ricorrenti si profila molto alto, dicono i sindacati.

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