Finanziere si spara con la pistola d’ordinanza: 56 i suicidi in divisa da inizio anno

Il corpo senza vita di un finanziere è stato trovato nelle prime ore del mattino nella periferia di Belluno, a breve distanza dall’aeroporto. Il cadavere era in un furgone, in un parcheggio pubblico davanti a una ditta alle porte della città, nella frazione di Fiammoi. Sono stati alcuni operai a notarlo nel piazzale esterno dell’azienda e a dare l’allarme. Secondo quanto ricostruito, il militare della Guardia di Finanza era di stanza a Belluno. Si sarebbe tolto la vita sparandosi con la pistola d’ordinanza.

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Il ritrovamento

Il ritrovamento è avvenuto nella giornata di martedì 11 ottobre, in via del Candel. Sul posto sono arrivati subito gli uomini della Polizia, che hanno avviato le indagini con l’aiuto della Scientifica. Non è chiaro il contesto in cui è maturato il gesto: l’uomo, prima di togliersi la vita, avrebbe lasciato un messaggio scritto in un biglietto con le ragioni del suo atto. Non sono ancora note le generalità del militare, né l’età e né il grado all’interno del corpo della Guardia di Finanza.

La strage silenziosa

Si tratta dell’ennesimo suicidio in divisa, un fenomeno che preoccupa per il numero degli episodi. Quello trovato a Fiammoi è il cinquantaseiesimo membro delle forze dell’ordine a togliersi la vita dall’inizio dell’anno, in base ai dati dell’«Osservatorio suicidi in divisa». In Veneto l’ultimo, tragico episodio si era verificato a Verona, con un’operatrice della Polizia di Stato. Anche in quel caso, aveva rivolto contro di sé l’arma d’ordinanza nel suo ufficio. Appena un mese prima, aveva fatto lo stesso un assistente capo della Questura scaligera.

Articolo a cura del Corriere del Veneto

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