Sindacati Militari

FESI 2025: È già scontro totale. Tra briciole ai tecnici e “dimenticanze” contabili, i sindacati alzano il muro

Il FESI 2025 (Fondo per l’Efficienza dei Servizi Istituzionali) nasce sotto il segno della discordia. Nonostante siamo solo alle fasi iniziali e manchino ancora gli atti definitivi di ripartizione, il clima tra i sindacati militari e le Amministrazioni è già rovente. Sul tavolo non ci sono solo cifre, ma una visione divergente su come premiare chi serve lo Stato, con il rischio concreto di creare disparità inaccettabili tra il personale operativo e i reparti specializzati.

Guardia di Finanza: la rivolta del SINAFI contro il “tesoretto” da 213mila euro

Nella Guardia di Finanza, il primo segnale di rottura arriva dal SINAFI, che ha già espresso parere contrario sulla bozza di decreto ministeriale. Al centro della contesa c’è uno stanziamento aggiuntivo di appena 213.992 euro, una cifra che il sindacato vorrebbe blindare a favore delle qualifiche specialistiche (SPEQUAB).

La proposta è chiara: premiare specialisti antincendio, esperti di sicurezza informatica, manutentori TLC e istruttori di tiro. Tuttavia, questa linea divide il comparto: altre sigle sindacali spingono per una distribuzione più ampia delle risorse, temendo che un eccessivo focus sulle specializzazioni lasci a bocca asciutta la maggior parte dei finanzieri. Ma non è solo un problema di “chi prende cosa”: il SINAFI denuncia un grave limite tecnico. Le attività di cambio turno e reperibilità non sarebbero pienamente registrate nei sistemi di contabilizzazione, impedendo di fatto una corretta valorizzazione economica delle prestazioni realmente effettuate.

Carabinieri: nuove indennità nel mirino, ma i soldi arriveranno nel 2026

Per l’Arma dei Carabinieri, la partita si gioca sull’eredità dei precedenti accordi negoziali. Secondo l’APCSM UNARMA, il FESI 2025 – i cui pagamenti sono previsti solo nel 2026 – dovrà finalmente integrare voci finora rimaste in sospeso.

Sotto la lente d’ingrandimento finiscono l’indennità di cambio turno, le indennità per le aliquote API, le attività SOS e il riconoscimento economico per i negoziatori. Nel frattempo, il Nuovo Sindacato Carabinieri (NSC) ha ufficialmente aperto il tavolo di confronto presso il Comando Generale, depositando una piattaforma tecnica. Sebbene non siano ancora trapelati coefficienti o cifre precise, è evidente che la pressione per ottenere criteri di riparto più equi è ai massimi livelli.

Forze Armate e il “paradosso dei turnisti”: l’Aeronautica denuncia penalizzazioni

Nelle Forze Armate, l’attenzione si sposta sulla qualità dei criteri di attribuzione, giudicati da alcuni come un ostacolo al merito. Il SIULM Aeronautica ha lanciato un allarme rosso: il sistema attuale penalizzerebbe il personale impiegato in turnazioni autocompensanti.

Secondo il sindacato, questi militari troverebbero insormontabili difficoltà ad accedere ai livelli più elevati del FESI proprio a causa di un meccanismo di calcolo che non valorizzerebbe correttamente le loro specificità operative. La richiesta è una revisione totale dei criteri per garantire una distribuzione che non sia solo un esercizio burocratico, ma un reale riconoscimento dell’impegno dei reparti.

Un percorso ad ostacoli: verso un 2026 di incertezze

Quello che emerge oggi è solo il primo round di una battaglia che si preannuncia lunga. Le attuali comunicazioni, seppur ricche di criticità e proposte di modifica, rappresentano solo approcci iniziali. Per i militari in attesa di risposte concrete, la strada è ancora lunga: il quadro definitivo dipenderà dall’esito dei prossimi incontri tecnici e dai successivi atti formali di ripartizione. Resta l’incognita di un fondo che, tra ritardi tecnologici nella rendicontazione e risorse limitate, rischia di scontentare molti.

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Laura Bianchi – Esperta in relazioni sindacali militari e di polizia
Esperta in relazioni sindacali delle Forze Armate e di Polizia

Laura Bianchi

Laura Bianchi è una consulente e analista indipendente specializzata in relazioni sindacali, rappresentanza e tutela del personale delle Forze Armate e delle Forze di Polizia. Si occupa di contrattazione, diritti del personale, evoluzione normativa e dinamiche istituzionali. Su InfoDifesa.it cura approfondimenti basati su fonti ufficiali, documenti sindacali e analisi del contesto giuridico e operativo.