F-35, IL CANADA SI TIRA FUORI: UNO SCHERZETTO CHE COSTERÀ ALL’ITALIA ALMENO 100 MILIONI DI EURO

(di Franco
Iacch) – “Ufficializzando
l’uscita dal programma F-35, i partner internazionali restanti saranno
costretti a pagare un prezzo più alto per ogni aereo”. E’ quanto ha affermato
il capo del Joint Program Office, il generale Chris Bogdan, commentando la
decisione del nuovo
premier canadese di ritirarsi dal programma Joint Strike fighter.

“L’uscita
del Canada comporterà un aumento di un milione di dollari nel prezzo finale di
ogni aereo. L’aumento dei prezzi stimato è dello 0,7% per tutti i paesi
partner. Il programma di sviluppo, che si concluderà nel 2017, non subirà alcun
ritardo, tuttavia i partner internazionali saranno costretti ad assorbire anche
la quota del Canada (2,1%) per i costi di sostentamento e di modernizzazione”.
Con la
vittoria dei liberali in Canada, il governo si appresta a dire addio all’F-35,
caccia scelto in precedenza in sostituzione degli F-18. Il neopremier e leader
del Partito Liberale, Justin Trudeau, durante le sue ultime apparizioni
pubbliche è stato chiaro: “se dovessimo vincere le elezioni, rinunceremo
all’F-35 ed opteremo per una piattaforma meno costosa. I fondi risparmiati,
saranno reindirizzato nella cantieristica navale”. E quanto l’F-35 sia un
argomento delicato per i liberali, lo dimostra il programma elettorale di 88
pagine che allo JSF dedica alcune pagine: “Abbiamo bisogno di un caccia
che possa difendere il Nord America, non di una piattaforma a bassa
osservabilità. Con i soldi risparmiati, rafforzeremo la Royal Canadian Navy che
ha estremo bisogno di nuovi battelli”.
Da anni
il governo canadese è alla ricerca di una piattaforma che possa sostituire i
caccia CF-18. L’unico dato certo è che, adesso, i canadesi inizieranno la
ricerca di una o più piattaforme diverse. Per garantire una sicura ed efficace
transizione verso il nuovo sistema d’arma, il Canada ha esteso la vita
operativa di tutta la flotta CF-18 al 2025.

Il Canada era interessato alla versione A dell’F-35 che costa
attualmente 108 milioni dollari. L’F-35 era una delle più grandi preoccupazioni
politiche per il governo conservatore. Il governo liberale aveva
originariamente firmato per il programma di ricerca e sviluppo dello JSF, ma i
conservatori hanno ampliato in modo significativo il ruolo del Canada ed
impegnato, preliminarmente, il governo ad acquistare l’aereo. Ma per affrontare
le controversie sul reale costo dell’F-35, il governo ha cercato di nascondere
il vero prezzo finale del velivolo. Il Dipartimento della difesa nazionale
canadese ha originariamente sostenuto che il programma JSF sarebbe
complessivamente costato 14,7 miliardi di dollari. Cifra poi smentita. La stima
per l’adozione della piattaforma F-35 (per 65 caccia), era di 29 miliardi di
dollari.

Oltre
alla piattaforma aerea, la Royal Canadian Navy ha un estremo bisogno di nuove
navi. Nell’ultimo anno, la Royal Canadian Navy ha ritirato dal servizio due
navi di approvvigionamento e rifornimento, e due cacciatorpediniere.

Solo
per fare un esempio. L’Italia, paese partner del programma JSF, dovrà sborsare
100 milioni di euro in più in soli costi di acquisizione (un milione in più a
caccia, stima in difetto), senza considerare quel 2,1% in costi di
sostentamento e di modernizzazione non più a carico del governo canadese, ma
che dovranno essere coperti. Uno scherzetto del valore di centinaia di milioni
di euro.

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