Ex Lagunare morì a causa dell’amianto: ministero deve risarcire la figlia

Duecentotrentamila euro e un vitalizio di oltre 1500 euro al mese, come risarcimento per la morte del padre per mesotelioma in seguito a esposizione ad amianto. E’ una sentenza storica quella del Giudice del Lavoro del Tribunale di Milano a favore dell’orfana di un uomo deceduto nel 2017, dopo essere stato esposto all’amianto durante il servizio militare svolto nei Lagunari a Venezia dal marzo 1963 all’aprile 1964. Il Ministero della Difesa è stato condannato a riconoscere lo status di Vittima del Dovere all’uomo e a risarcire la sua erede dei danni subiti, con le prestazioni previdenziali dovute, pari a circa 350.000 euro.

L’Osservatorio Nazionale Amianto Ona è riuscito a dimostrare che l’esposizione all’amianto fu reiterata, costante e priva di protezione: la fibra killer veniva infatti utilizzata per coibentare i mezzi da sbarco e di trasporto, oltre che per la componentistica, le strutture a terra e per le pezze e i guanti necessari per maneggiare le mitragliatrici surriscaldate.

Sempre secondo l’Ona, sono alcune decine le vittime di malattie professionali asbesto correlate tra coloro che hanno svolto servizio nei lagunari, che rientrano a loro volta tra i centinaia di casi ancora “sub iudice” per morti di amianto nelle Forze Armate.

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Ex Lagunare morì a causa dell’amianto: ministero deve risarcire la figlia

Duecentotrentamila euro e un vitalizio di oltre 1500 euro al mese, come risarcimento per la morte del padre per mesotelioma in seguito a esposizione ad amianto. E’ una sentenza storica quella del Giudice del Lavoro del Tribunale di Milano a favore dell’orfana di un uomo deceduto nel 2017, dopo essere stato esposto all’amianto durante il servizio militare svolto nei Lagunari a Venezia dal marzo 1963 all’aprile 1964. Il Ministero della Difesa è stato condannato a riconoscere lo status di Vittima del Dovere all’uomo e a risarcire la sua erede dei danni subiti, con le prestazioni previdenziali dovute, pari a circa 350.000 euro.

L’Osservatorio Nazionale Amianto Ona è riuscito a dimostrare che l’esposizione all’amianto fu reiterata, costante e priva di protezione: la fibra killer veniva infatti utilizzata per coibentare i mezzi da sbarco e di trasporto, oltre che per la componentistica, le strutture a terra e per le pezze e i guanti necessari per maneggiare le mitragliatrici surriscaldate.

Sempre secondo l’Ona, sono alcune decine le vittime di malattie professionali asbesto correlate tra coloro che hanno svolto servizio nei lagunari, che rientrano a loro volta tra i centinaia di casi ancora “sub iudice” per morti di amianto nelle Forze Armate.

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