“I CRISTIANI CI HANNO DICHIARATO GUERRA, IL LORO SANGUE NON SARÀ RISPARMIATO” NEL VIDEO ANCHE IL COLOSSEO

 
“Le
nazioni dei cristiani hanno dichiarato guerra all’Islam, e sostengono le
politiche radicali islamofobe. Il loro
sangue non sarà risparmiato
“: è l’ultima minaccia in un video
dell’Isis, pubblicato dal ramo iracheno della provincia di Anbar, annunciato
con una foto che annovera il Big Ben, la
Torre Eiffel e il Colosseo
. Intanto Anonymous segna i primi punti nella
‘guerra’ dichiarata al network jihadista online: 5.500 gli account dell’Isis
oscurati, con i dati dei sostenitori di Abu Bakr al Baghdadi “consegnati
all’Esercito libero siriano”.

Il
video jihadista “Messaggio al popolo della croce”, di oltre 4 minuti,
si differenzia da quelli recenti per l’alta qualità delle immagini e del
montaggio. Si apre con le immagini sulla sciagura del volo russo precipitato in
Sinai, a causa dell’esplosione di una bomba ha annunciato proprio oggi Mosca. 224
i morti.
Poi
inizia una sequenza sugli attacchi di Parigi di venerdì e Barack Obama che
condanna gli attentati: “Sono non
solo contro Parigi ma contro l’umanità e i valori universali che
condividiamo”.
Passa un hadith, gli aneddoti sulla vita di Maometto,
che incita alla guerra contro gli infedeli. “Pensate che ci abbia messo paura la vostra reazione (agli
attacchi di Parigi, ndr)? No, l’abbiamo attesa con impazienza”, recita il
testo in sovrimpressione, con un evidente riferimento ai massicci bombardamenti
francesi e russi in Siria.
“Farete la stessa stupidaggine di Bush
quando ha distrutto l’economia del suo Paese”, si afferma in riferimento
al conflitto in Iraq.
Seguono
le solite raccapriccianti immagini dei copti sgozzati su una spiaggia in Libia:
nel video originale, uno dei boia diceva “siamo a sud di Roma”.
Seguono altre esecuzioni di prigionieri.

Poi una
voce in francese minaccia “la disfatta totale” e afferma che “vi
abbiamo offerto una tregua per salvarvi ma avete rifiutato”. “Portate
i soldati, fate volare i vostri aerei, innalzate la croce… avete fatto una
crociata contro il Profeta e lo abbiamo vendicato”.