“Emanuele stanotte aveva indossato i suoi stivali e la sua divisa da radiomobilista fiero. Dicono che quelli della radiomobile sono i migliori e risolvono sempre un sacco di casini per strada…”

 Da più parti, la politica ha esternato il cordoglio per la famiglia dell’appuntato dei carabinieri di Zogno travolto e ucciso da un automobilista durante un posto di blocco. 

Il Ministro della Difesa Elisabetta Trenta ha scritto:

Emanuele stamattina non è tornato a casa. Emanuele stanotte aveva indossato i suoi stivali e la sua divisa da radiomobilista fiero… Dicono che quelli della radiomobile sono i migliori e risolvono sempre un sacco di casini per strada
Quella stessa strada stanotte ce lo ha portato via.
Emanuele non indosserà più i suoi stivali e non accarezzerà più sua figlia.
Lui era un eroe nel suo quotidiano servizio, nella sua fierezza, nel suo dovere.
Ricordiamolo ogni volta che un Carabiniere ci soccorre o magari ci ferma per un controllo, è lì per noi, a costo della sua vita!
A sua figlia, alla sua famiglia, a tutta l’Arma dei Carabinieri giunga il mio più commosso e forte abbraccio.
Buon viaggio Emanuele, il tuo altissimo senso del dovere è già esempio nel nostro Paese.”

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha mandato un messaggio al comandante generale dell’Arma dei carabinieri, il generale Giovanni Nistri:«Ho appreso con profonda tristezza la notizia del decesso dell’appuntato scelto Emanuele Anzini, investito da un’autovettura in provincia di Bergamo mentre era impegnato in attività di servizio. Nella circostanza desidero esprimere a lei, signor comandante generale, e all’Arma dei carabinieri la mia solidale vicinanza. La prego di far pervenire ai familiari del militare le espressioni della mia commossa partecipazione al loro dolore».

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