DIFESA: “SI E’ PROVVEDUTO ALL’AMMODERNAMENTO DELLE DOTAZIONI ED ALL’INCREMENTO DEL TRATTAMENTO ECONOMICO DEL COMPARTO SICUREZZA E DIFESA”

La Commissione Difesa della Camera ha iniziato l’esame del Documento di Economia e Finanza. Il DEF viene trasmesso alle Camere affinché queste si esprimano su obiettivi e strategie di politica economica definiti dal Governo. Dopo il passaggio parlamentare il Programma di stabilità e il Programma nazionale di riforma vengono inviati, entro il 30 aprile, al Consiglio dell’Unione europea e alla Commissione europea.

Per quanto riguarda le tematiche di competenza della Commissione Difesa, il Presidente della Commissione Difesa, on. Francesco Saverio Garofani,  rileva innanzitutto il Programma di stabilità, nel quale il Governo ricorda le iniziative intraprese nel 2016 per rafforzare la sicurezza nazionale alla luce dell’aumento dell’allerta dovuto ai gravi fatti di terrorismo internazionale.

In particolare, il Governo ricorda che si è provveduto all’ammodernamento delle dotazioni strumentali in uso alle forze del comparto sicurezza e del comparto difesa; al potenziamento della capacità di sorveglianza, anche nelle sedi estere; allo sviluppo della cibersicurezza e all’incremento del trattamento economico del personale appartenente ai comparti delle forze dell’ordine e della difesa. Vengono poi ricordati i provvedimenti per le missioni internazionali.

Il Programma nazionale di riforma menziona nell’ambito del cronoprogramma delle riforme le iniziative elencate dal Libro bianco per la sicurezza internazionale e la difesa del 2015, di cui il documento prevede l’attuazione entro il 2017. Come noto è all’esame della Commissione difesa del Senato il disegno di legge n. 2728, di iniziativa governativa, recante norme per la riorganizzazione dei vertici del Ministero della difesa e delle relative strutture e per delegare al Governo la revisione del modello operativo delle Forze armate, la rimodulazione del modello professionale, la revisione delle norme in materia di personale delle Forze armate, nonché la riorganizzazione del sistema della formazione.

Il Programma nazionale di riforma menziona altresì le misure di riordino delle carriere delle forze armate e delle forze di polizia, previste da specifiche norme di delega legislativa (inserite nella legge n. 124 del 2015 e nella legge n. 244 del 2012). L’approvazione definitiva dei decreti delegati per il riordino dei ruoli e delle carriere del personale delle Forze armate e della polizia – di cui agli atti del Governo 395 e 396, che questa Commissione sta esaminando per gli aspetti di competenza – è prevista entro giugno di quest’anno.

In materia di pubblico impiego il documento ricorda che la legge di bilancio per il 2017 (articolo 1, comma 365 della legge 11 dicembre 2016, n. 232) ha previsto la destinazione di parte delle risorse del Fondo del pubblico impiego all’incremento, dal 2017, del finanziamento previsto a legislazione vigente per dare attuazione alla prevista revisione della disciplina in materia di reclutamento, stato giuridico e progressione in carriera del personale delle forze di polizia e al riordino dei ruoli del personale delle Forze di polizia e delle Forze armate, di cui si è detto. La dotazione complessiva del Fondo del pubblico impiego – destinata altresì alla copertura degli oneri aggiuntivi per la contrattazione collettiva 2016-2018 ed a «miglioramenti economici» del personale dipendente dalle amministrazioni statali in regime di diritto pubblico – è pari a 1,48 miliardi per il 2017 e a 1,93 miliardi a decorrere dal 2018 (in base a quanto previsto dall’articolo 52, comma 2). Con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 27 febbraio 2017 si è provveduto alla ripartizione delle risorse del Fondo anzidetto.

Sempre il Piano nazionale di riforma evidenzia come sia necessario un potenziamento delle misure di sicurezza cibernetica da parte delle pubbliche amministrazioni. In particolare, il Governo prevede una serie di misure di carattere organizzativo e finanziario, volte a garantire maggiore affidabilità al sistema nazionale di sicurezza cibernetica nella convinzione certamente condivisibile che il rafforzamento del dominio digitale rappresenti un importante volano di crescita del sistema economico del Paese, in quanto incide positivamente sulla propensione a investire degli operatori economici, soprattutto stranieri. Tra le misure di prossima attuazione si prevede la revisione sostanziale e complessiva del «Piano nazionale per la protezione cibernetica e la sicurezza informatica», adottato dal Governo nel dicembre del 2013 unitamente al «Piano nazionale per la protezione cibernetica e la sicurezza informatica».

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