Difesa: Mulè, dotarsi quanto prima di un esercito comune europeo

E’ necessario dotarsi quanto prima di un esercito comune europeo: lo afferma Giorgio Mulè, sottosegretario alla Difesa e deputato di Forza Italia intervenendo a Sky Tg24. “Nei confronti della Russia in termini geopolitici sia di difesa che di politica estera sono in voga da anni due parole: dialogo e deterrenza. La deterrenza deriva dalla capacità di un blocco statuale o non statuale di avere una postura militare in grado di contrapporsi e difendere l’integrità di un Paese. In questo momento l’Europa non ha una capacità militare in grado di contrapporsi alla Russia, quindi il dialogo nel nome della deterrenza lo conduce la Nato proprio perché ha una capacità militare autonoma e di intervento. Le missioni Nato nell’Est Europa, come quella nei Paesi baltici dove l’Italia è protagonista con operazioni di Air Policing, non avranno nessuna possibilità di avere una determinazione politica fin quando quest’Europa non sarà capace di dotarsi di un esercito comune che potrà elevarla ad attore indipendente in grado di sostituirsi in questo caso alla Nato”, aggiunge.

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