«DEVO ASSISTERE MIA MADRE MALATA», CAPITANO DEI CARABINIERI VINCE IL RICORSO SUL TRASFERIMENTO

Il capitano Giacomo Ravo, da otto anni comandante del nucleo operativo della compagnia di San Martino, contesta la decisione del comando dell’Arma perché il cambio di sede non gli consentirebbe di assistere la mamma disabile grave che necessita di cure ad ogni ora del giorno e della notte.

Ravo aveva chiesto di rimanere quantomeno in provincia di Genova, per avere la possibilità di assistere la madre, come concesso dalla legge 104. Unica risposta dell’Arma, un trasferimento a Genova, ma senza alloggio di servizio. Ma Ravo non ha accettato.

La risposta dell’Arma è stato il trasferimento a Canelli, nell’astigiano. Ravo ha quindi presentato ricorso al Tar Liguria. Due giorni fa è arrivato il pronunciamento dei giudici, che hanno sospeso il trasferimento, accogliendo parte del ricorso: «Ritenuto che le esigenze cautelari esposte appaiono rilevanti, atteso il documentato stato di salute della madre dell’interessato – si legge nel provvedimento – Non è infatti contestato che l’ufficiale ricorrente fruisca da tempo di taluna delle agevolazioni introdotte dalla normativa sull’assistenza ai familiari infermi. Ciò chiarisce la natura generale della disciplina in questione, della quale può ovviamente fruire anche un ufficiale dell’Arma dei carabinieri. Per queste ragioni il Tribunale amministrativo regionale per la Liguria accoglie in parte la domanda cautelare e per l’effetto sospende il trasferimento dell’ufficiale, mandando all’amministrazione per l’individuazione di una possibile sistemazione alternativa a Genova».

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