De Luca, mascherine? Zero controlli. Gravi le affermazioni del Capo della Polizia Gabrielli

De Luca invita i campani a non andare all’estero e critica nuovamente il governo sull’obbligo non rispettato della mascherina dopo le 18.00: “E’ un’ordinanza incredibile. Come potete tutti verificare, il 90% dei nostri concittadini dopo le 18.00 la mascherina non la indossa. L’elemento critico e sconcertante è l’assoluta scomparsa delle forze dell’ordine nell’attività di controllo rispetto alle ordinanze emesse.

Se il governo decide che dopo le 18.00 bisogna indossare la mascherina, occorre mettere in piedi tutti i controlli necessari, altrimenti è molto meglio non fare le ordinanze. Sarebbe stato preferibile evitare di fare questa ordinanza – continua – e fare invece controlli mirati sui locali, dove non si rispettano le norme di sicurezza. Sarebbe stata una cosa molto più seria e tale da non ridicolizzare lo Stato italiano. Il capo della polizia Gabrielli ha detto una cosa importante e grave, e cioè che, se le forze dell’ordine facessero controlli rigorosi, si metterebbe in ginocchio l’economia del nostro paese. Se Gabrielli fa un’affermazione del genere, credo che sia perché abbia avuto un input politico”.

E rincara: “O lo Stato c’è e fa rispettare le regole oppure è meglio evitare di fare ordinanze che rimangono poi lettera morta. Almeno evitiamo così di gettare discredito sullo Stato e sulle istituzioni. E’ una situazione che ci ricopre di ridicolo. Se la situazione si aggrava, è inimmaginabile che tutte le forze dell’ordine siano assenti, come a me pare che sia oggi. La seconda priorità che abbiamo è la riapertura dell’anno scolastico. Qui potrei dire parole pesanti, ma non aggiungo altro – prosegue, riferendosi alla data delle prossime elezioni da lui contestata – Abbiamo classi dirigenti del governo e dell’opposizione che se ne sono infischiate dell’apertura dell’anno scolastico. Per loro è più importante la politica politicante. Vorrei meno approssimazione e meno faciloneria di quanto espresso dal ministero della pubblica istruzione. Servono controlli su tutto il personale, la febbre va misurata a tutti gli alunni, ci deve essere la mascherina, non so che disponibilità ci sarà per banchi nuovi. Sulla data della riapertura e delle elezioni non voglio fare altri commenti, perché andrei oltre il codice penale”.

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