Covid, in aereo poliziotti ammassati coi migranti. Costretti a 20 ore lavoro consecutive senza cena.

Le foto, che ilGiornale.it pubblica in esclusiva, mostrano il velivolo sovraccarico di persone. Per ogni fila sei posti occupati, cioè tutti, senza alcun distanziamento tra poliziotti e migranti. Il servizio inizia alle 10 di mattina del 12 novembre, quando gli agenti partono da Roma in direzione Catania per trasferire al Nord 82 stranieri.

Le immagini si riferiscono ai diversi trasferimenti aerei che gli agenti hanno dovuto affrontare durante la giornata del 12 novembre. Prima un volo Roma-Catania, poi da Catania con 82 stranieri verso la Lombardia.

Di nuovo da Milano a Catania e poi infine, insieme ad altri 42 migranti a Torino, dove il volo è atterrato alle 2.00 di notte. Il rientro a Roma è alle 4.30 di notte, dopo circa 20 ore consecutive di lavoro dal primo decollo.

Per Fabio Conestà, segretario generale del Movimento Sindacale Autonomo di Polizia (MOSAP), “un servizio così lungo provoca un pericoloso abbassamento della concentrazione: quelle persone potrebbero aggredire gli operatori o cercare di scappare”.

Secondo quanto risulta al Giornale.it, infatti, oltre al danno gli agenti hanno subito pure la beffa di pasti indecorosi. Durante le soste a terra sono stati lasciati sulla pista, senza poter consumare un caffè o accedere a un distributore automatico di bevande.

“Siamo indignati per quanto accaduto – ha attaccato Conestà – Tutto questo ha messo seriamente a repentaglio la salute dei poliziotti che, lo ricordiamo, sono coloro che insieme a medici e personale sanitario sono in prima linea in questa emergenza. Chiediamo a gran voce che il responsabile di questo disservizio sia individuato. Chi sbaglia deve pagare”.

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