Covid-19: nastrino ed attestazione per i poliziotti

La Federazione Silp Cgil – Uil Polizia ha chiesto l’istituzione di un nastrino di benemerenza per i poliziotti impegnati nell’emergenza coronavirus, da riconoscere altresì come eventuale punteggio nei concorsi interni. Ecco il comunicato:

Lo straordinario impegno di donne e uomini della Polizia di Stato, che è andato ben oltre il dovere istituzionale, dimostrato in occasione dell’emergenza epidemiologica SARS-CoV-2, definita dall’O.M.S. pandemia mondiale, merita il giusto riconoscimento che non può essere solo formale ma sostanziale.

È inutile nascondere che la pandemia ha trovato impreparato l’intero mondo, con evidente discordanza e poca collaborazione tra gli Stati Europei nel fronteggiarla, specie nella prima fase. Anche l’Italia, inizialmente come il paese Europeo maggiormente colpito dalla Pandemia da SARS-CoV-2, ha faticato non poco per arginare il pericolo del contagio di massa e garantire ai propri cittadini la giusta assistenza sanitaria e, nel contempo, assicurare un minimo reddito, attesa la chiusura di tutte le attività economiche. Di conseguenza anche la Polizia di Stato, nonostante l’impegno personale profuso del Capo della Polizia, ha dovuto fronteggiare numerose emergenze, specie nel reperire materiale di protezione, mettere in sicurezza gli ambienti di lavoro, garantire la salute dei lavoratori di polizia e dei cittadini che ad essi si rivolgevano.

È ancora forte l’eco delle parole di numerosi esperti i quali asserivano che la mascherina protettiva non serviva a nulla, bastava solo tenere la distanza di un metro tra le persone e lavarsi spesso le mani per scongiurare un eventuale contagio. Se non poi ricredersi ed obbligarne l’uso, continuando a mantenere la distanza sociale e le norme igieniche. In questo scenario di incertezza, i lavoratori di Polizia chiamati a fronteggiare l’effetto epidemiologico si sono adoperati senza risparmio, mettendo a rischio la salute propria e quella dei familiari, per far sì che il contagio non si propagasse in maniera devastante anche fuori dalle Regioni maggiormente colpite (Lombardia, Veneto, Piemonte ed Emilia-Romagna) ed evitando la mobilitazione di massa nel rispetto dei numerosi D.P.C.M. predisposti per emergenza SARSCoV-2 in tutta Italia.

È del tutto evidente, come dimostrano moltissime attestazioni di stima, che le donne e gli uomini della Polizia di Stato, nel solco tracciato della Legge 121/81 di una polizia al servizio del cittadino, non si è limitata solo a far rispettare le leggi dello Stato ed i decreti emanati dalle singole Regioni, ma si è anche prodigata affinché tanti anziani, lasciati soli, potessero trovare il minimo conforto ed assistenza, offerto derrate alimentari e fornito ristoro a persone in difficoltà economiche; hanno saputo trovare le giuste parole a tantissime persone in preda alla paura di poter contrarre il virus, in talune circostanze la loro professionalità ha evitato che la disperazione di persone in stato di debolezza psicologica potesse prendere il sopravvento nel compiere qualche gesto estremo.

Come in tutti gli eventi drammatici che hanno colpito il nostro paese nel corso del tempo, anche in questa emergenza pandemica derivante SARS-CoV-2 la Polizia di Stato paga sulla propria pelle l’esposizione diretta al mostro invisibile e, per averlo combattuto per il bene comune, ha contato tra i propri organici, anche in questa triste battaglia, alcune vittime e tanti contagiati. Per quanto sopra premesso, questa Federazione SILP CGIL- UIL POLIZIA chiede a codesta Amministrazione l’istituzione ed il rilascio per gli appartenenti alla Polizia di Stato di un riconoscimento con il nastrino di benemerenza afferente i servizi prestati in occasione dell’emergenza epidemiologica – SARS-CoV-2, meglio conosciuta come COVID-19-, ai sensi dell’art.5 del D.M. del IO novembre 2011, da riconoscere altresì come eventuale punteggio nei concorsi interni.

Inoltre, si chiede di valutare la possibilità di avviare le procedure per l’attestazione di pubblica benemerenza del Dipartimento della Protezione Civile, disciplinato dal D.P.C.M. del 5 maggio 2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 200 del 29 agosto 2014, per gli operatori di polizia impegnati in siffatta emergenza, SARS-CoV-2.”

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