CONTRATTO DI GOVERNO LEGA/M5S: LA BOZZA SU SICUREZZA E DIFESA

Pubblichiamo la bozza di programma di governo del Movimento 5 Stelle e Lega.

DIFESA

Al fine di migliorare e rendere più efficiente il settore risulta prioritaria la tutela del personale delle forze armate (sottolineando l’importanza del ricongiungimento familiare) ed un loro efficace impiego al fine della protezione del territorio e della sovranità nazionale.

È imprescindibile la tutela dell’industria italiana del comparto difesa, con particolare riguardo al finanziamento della ricerca e dell’implementazione del know how nazionale in ambito non prettamente bellico. Progettazione e costruzione navi, aeromobili e sistemistica high tech. Risulta inoltre necessario prevedere nuove assunzioni nelle forze dell’ordine (carabinieri per la Difesa) con aumento delle dotazioni e dei mezzi.

Infine è opportuno rivalutare la presenza dei contingenti italiani nelle singole missioni internazionali geograficamente, e non solo, distanti dall’interesse nazionale italiano.

SICUREZZA, LEGALITÀ E FORZE DELL’ORDINE

Forze dell’ordine

Relativamente alle Forze dell’ordine è necessario aumentare i fondi a disposizione del comparto per prevedere il ritorno agli organici preesistenti alla riforma della Pubblica Amministrazione (c.d. Riforma Madia) con previsione di aumento del personale, rinnovo dei contratti in essere e riordino delle carriere.

L’aumento di fondi è necessario per effettuare investimenti nelle seguenti dotazioni: autovetture, armi non letali come teaser o key defender, nonché di armi adeguate e di giubbotti antiproiettile adeguati ai rischi connessi alle minacce terroristiche.

Fondamentale investire nella formazione, per questo si dovranno prevedere corsi di addestramento anti-terrorismo (C.A.T.) per tutti gli operatori che svolgono attività di controllo del territorio, compresi gli operatori delle specialità. Coloro che garantiscono la sicurezza dei cittadini devono essere tutelati. Si dovranno dotare tutti gli agenti che svolgono compiti di polizia su strada di una videocamera sulla divisa, nell’autovettura e nelle celle di sicurezza, sotto il controllo e la direzione del Garante della privacy, con adozione di un rigido regolamento, per filmare quanto accade durante il servizio, nelle manifestazioni, in piazza e negli stadi.

È necessario inoltre intervenire per l’ammodernamento del complesso di strutture in uso alle forze dell’ordine nonché il potenziamento e valorizzazione dei presidi di sicurezza di specialità (postale, di frontiera, stradale, ferroviaria e nautica).

Area ordinamento penitenziario

Per far fronte al ricorrente fenomeno del sovraffollamento degli istituti penitenziari e garantire condizioni di dignità per le persone detenute, è indispensabile dare attuazione ad un piano per l’edilizia penitenziaria che preveda la realizzazione di nuove strutture e l’ampliamento ed ammodernamento delle attuali.

Bisogna provvedere alla preoccupante carenza di personale di Polizia Penitenziaria con un piano straordinario di assunzioni, nonché intervenendo risolutivamente sulla qualità della vita lavorativa degli agenti in termini di tutele e di strutture.

Occorre realizzare condizioni di sicurezza nelle carceri, rivedendo e modificando il protocollo della c.d. ‘sorveglianza dinamica’ e del regime penitenziario ‘aperto’, mettendo in piena efficienza i sistemi di sorveglianza. È opportuno consentire al maggior numero possibile di detenuti stranieri presenti nelle carceri italiane, di scontare la propria condanna nel Paese d’origine attraverso l’attivazione di accordi bilaterali di cooperazione giudiziaria con gli Stati di provenienza.

È infine necessario riscrivere la c.d. ‘riforma dell’ordinamento penitenziario’ al fine di garantire la certezza della pena per chi delinque, la maggior tutela della sicurezza dei cittadini, valorizzando altresì il lavoro in carcere come forma principale di rieducazione e reinserimento sociale della persona condannata. Si prevede altresì una rivisitazione sistematica e organica di tutte le misure premiali. Occorre rivedere altresì le nuove linee guida sul cd. 41-bis, così da ottenere un effettivo rigore nel funzionamento del regime del ‘carcere duro’.

Polizia Locale e coordinamento con le forze dell’ordine statali

Le problematiche afferenti il comparto della Polizia Locale sono dovute ad una normativa ormai datata e ad una presenza di agenti sul territorio distribuita in modo non omogeneo.

Si ritiene, pertanto, necessario un riordino del comparto della Polizia locale.

Affinché la riforma possa effettivamente produrre risultati positivi per una maggiore sicurezza sul territorio devono essere necessariamente introdotti i seguenti punti qualificanti: accesso alle banche SDI; migliore definizione dei compiti della polizia locale; obbligatorietà di dotazioni strumentali minime; tavoli di coordinamento regionali per il coordinamento della sicurezza urbana e della Polizia Locale con sotto-ripartizione in aree vaste; contratto collettivo.