CINA: IN SERVIZIO MISSILI PENSATI PER ELIMINARE LA US NAVY, PECHINO QUADRUPLICA LA GITTATA DEI SOTTOMARINI

(di Franco
Iacch) – E’
stato progettato per distruggere le navi della marina americana. E’ un missile
che può essere lanciato sia in superficie che dalle profondità del mare, in
grado di accelerare a velocità supersonica poco prima di colpire l’obiettivo
. In un
nuovo rapporto consegnato lo scorso 28 ottobre al Congresso degli Stati Uniti,
a firma della Commissione “US-China Economic and Security Review”, si paventano
gli effetti che una simile arma potrebbe avere in un ipotetico scontro navale
nel Mar Cinese Meridionale.

L’YJ-18
viaggia ad una velocità di circa 600 miglia all’ora, di poco inferiore alla
velocità del suono ed a pochi metri sopra la superficie del mare. A circa venti
miglia nautiche dalla sua destinazione, il missile accelera per tre volte la
velocità del suono.
“La
velocità supersonica rende il bersaglio estremamente difficile da colpire.
Velocità e lungo raggio dell’YJ-18, così come la sua diffusione su larga scala,
potrebbero avere gravi implicazioni sulla capacità dell’US NAVY di operare
liberamente nel Pacifico occidentale in caso di conflitto”.
Secondo
l’intelligence dell’US Navy, dallo scorso aprile i cinesi hanno iniziato ad
equipaggiare le proprie piattaforme con i missili di ultima generazione,
ignorando però il sistema d’arma consegnato. Se fosse proprio l’YJ-18, i cinesi
avrebbero un missile in grado di percorrere 540 km e colpire il nemico con una
testata da 330 kg. La Cina, però, lamenterebbe lacune sotto il profilo del targeting,
mentre il sistema di comando e controllo potrebbe (e dovrebbe) essere
vulnerabile alle contromisure elettromagnetiche degli USA.
Concludono
dalla Commissione. “L’YJ-18 non deve essere confuso con il sistema balistico
antinave DF-21 (il carrier killer cinese), mostrato durante le celebrazioni del
70° anniversario della sconfitta del Giappone nella Seconda Guerra Mondiale. Il
DF-21 è stato specificatamente progettato per affondare le portaerei USA.
L’YJ-18 per eliminare il gruppo di battaglia e supporto a difesa del vettore
(carrier battle group).

YJ-18
L’Eagle
Strike 18, nome in codice NATO CH-SS-NX-13, potrebbe essere una copia del Kalibr russo.
In realtà, i cinesi equipaggiano i propri sottomarini classe “KILO 636” con i
“Klub-S”. Ma l’ indigenizzazione (e probabilmente l’aggiornamento) dei progetti
russi, avvengono adesso con estrema competenza e maggiore fiducia. L’Anti-ship
cruise missile
 cinese prevede una modalità da crociera subsonica ed un
attacco terminale supersonico. Il missile dovrebbe avere una portata di 290
miglia nautiche (540 km), quindi più del doppio del precedente sistema che
sostituisce, l’SS-N-27 Klub.
L’YJ-18
può armare sia le navi di superficie, come le cacciatorpediniere lanciamissili
polivalenti classe Luyang IIIche i sottomarini. Il missile, quindi,
può essere lanciato sia dai VLS che dai tubi lanciasiluri dei sottomarini. La
guida inerziale del missile dovrebbe utilizzare il sistema di posizionamento
satellitare della BeiDou Navigation Satellite System. Da rilevare
che gli Stati Uniti non dispongono di un ASMC supersonico.
Proprio
il sistema propulsivo dell’YJ-18 è avvolto nel mistero. In due diverse
relazioni de Dipartimento della Difesa USA, l’YJ-18 è descritto prima come un
“passo significativo” e poi “miglioramento drammatico” tra
i missili a disposizione dell’intero inventario cinese. Se i dati venissero
confermati, i cinesi avrebbero quadruplicato la portata dei loro Anti-ship
cruise missile
 lanciati dai sottomarini.

Dong
Feng-21
Già nel
2009, commentando il sistema, la CIA disse che “se funzionasse sarebbe
assolutamente in grado di perforare ogni difesa esistente”. La versione
missilistica D del “Dong Feng-21”, vola verso il bersaglio a mach 10. L’unico
modo per eludere un attacco portato da un missile da mach 10 di cui si sconosce
l’esatto punto di lancio, sarebbe attraverso l’utilizzo di contromisure
elettroniche. Il DF-21D esiste, ma sulle sue capacità reali non abbiamo alcuna
conferma. Dovrebbe avere un raggio d’azione di 2500 km e sistema di guida
inerziale con radar attivo nella fase terminale.

Con i
soldi necessari per costruire una portaerei, i cinesi potrebbero acquistare non
meno di 1200 missili DF-21D.
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