Carola Rackete chiede scusa ai finanzieri. Ora è ai domiciliari

Carola Rackete si è scusata con i finanzieri dopo il suo arresto. La donna è arrivata nella caserma della Guardia di Finanza verso le 3 della scorsa notte e lì è rimasta fino alle 9 del mattino, all’incirca, ospitata nell’ufficio del comandante. Gli investigatori le hanno notificato gli atti che la riguardavano ed è in quei momenti che la donna si è rivolta loro chiedendo scusa e ammettendo di aver commesso un errore.

Durante la sua permanenza in caserma, Carola non è stata sentita. L’interrogatorio di garanzia è previsto nei prossimi giorni, come spiegato dall’avvocato di Sea Watch Leonardo Marino.

Ora è agli arresti domiciliari a un indirizzo che lei stessa ha indicato a Lampedusa. Vi rimarrà almeno fino a lunedì, quando potrebbe comparire davanti al giudice delle indagini preliminari di Agrigento chiamato a convalidare l’arresto in flagranza di reato eseguito questa notte a Lampedusa dalla Guardia di finanza, dopo che la comandante della Sea-Watch, forzando l’alt imposto dalle autorità, ha portato la nave fino alla banchina.