CARABINIERI E FORESTALE: DIFFERENZE SUL TRATTAMENTO ECONOMICO ACCESSORIO DEL PERSONALE CONTRATTUALIZZATO E ACCORDO NAZIONALE QUADRO

In vista dell’imminente transito nell’Arma dei Carabinieri, è stata condotta una dettagliata analisi degli istituti in oggetto, relativi al personale del Corpo Forestale dello Stato, dalla quale emergono differenze riconducibili alle diverse scelte operate dalle singole Forze di Polizia, nell’ambito del medesimo Comparto di concertazione/contrattazione Difesa/Sicurezza (D.lgs. 195 del 1995).

Sostanzialmente emergono alcune differenze, spiega in una nota il delegato Co.Ce.R carabinieri Giuseppe La Fortuna, tra queste l’indennità per servizi in zone montane sopra i 700 metri, per l’importo di 2,5 € al giorno, l’indennità di comando, non è stata mai attivata dal Corpo Forestale per mancanza della necessaria “copertura economica”. Inoltre alcuni istituti economici sono previsti per le sole forze di polizia ad ordinamento militare, quali il compenso orario per servizi interni di caserma e il compenso forfettario d’impiego. Sono, altresì, differenti modalità di attribuzione del fondo per l’efficienza dei servizi istituzionali, giacché il Corpo Forestale distribuisce le risorse disponibili nell’anno in corso, mentre l’Arma attribuisce le competenze per l’anno precedente (a “tassazione separata”). Tra le differenze – prosegue La Fortuna – sono sostanzialmente diversi i compensi attribuiti, prevedendo un incentivo in caso di indisponibilità di alloggio di servizio(100€/mese per le prime sistemazioni), un maggiore importo (24 €) per compensare la reperibilità e ulteriori 28€ per l’effettiva chiamata dalla reperibilità;

Con l’acquisizione dello stato giuridico militare – continua La Fortuna –  le funzioni di rappresentanza del personale, precedentemente svolte dalle Organizzazioni Sindacali, saranno ricondotte alla Rappresentanza Militare, facendo venir meno quelle attività di natura prettamente sindacale, come la stipula dell’Accordo Nazionale Quadro o la contrattazione decentrata.

In tale contesto per prevenire l’insorgere di dubbi interpretativi – conclude La Fortuna– si sta valutando la possibilità di interessare il Dipartimento della Funzione Pubblica per acquisire un autorevole parere circa la possibilità di far sopravvivere, per un periodo transitorio e comunque non oltre la prossima procedura di concertazione, a favore del personale del Corpo Forestale dello Stato transitato nell’Arma dei Carabinieri, gli istituti del trattamento economico accessorio e le relative modalità di destinazione/ attribuzione delle risorse, nonché gli aspetti -previgenti al transito- di pianificazione del servizio previsti dall’Accordo Nazionale Quadro, ferma restando l’immediata introduzione delle previste forme di rappresentanza del personale, attraverso la Rappresentanza Militare.