Carabinieri accusati di fare la spesa nell’orario di servizio: assolti

Erano accusati di aver fatto la spesa durante il servizio: due Carabinieri sono stati assolti dalla Corte Militare di Appello di Roma, che ha ribaltato il verdetto del Tribunale Militare di Verona.

I due imputati, difesi dall’avvocato Arcangela Spenillo e all’epoca dei fatti in servizio in Valmarecchia, erano a processo per il reato di violata consegna aggravata.

Il Sottufficiale e un altro Carabiniere, secondo le accuse, si erano fermati nell’orario di servizio presso lo spaccio di un’azienda agricola per fare la spesa. Un loro superiore, durante una delle ispezioni periodiche dell’Arma, appurò che il gps della loro vettura si trovasse in una zona diversa da quella prescritta, circa un km fuori dalla propria giurisdizione.

La Procura Militare aveva così chiesto il rinvio a processo dei due Carabinieri, contestando loro l’abbandono dell’itinerario di servizio e il fatto di essersi portati fuori dalla propria giurisdizione.

Secondo la difesa invece i due Militari si trovavano sul posto per completare un intervento svolto poco prima, a seguito di un incendio.

Nel processo di primo grado erano stati entrambi condannati: il Sottufficiale a 8 mesi, il sottoposto a 4 mesi. In secondo grado sono stati tutti e due assolti.

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