Carabiniere che scattò la foto “Benda unico modo per calmarlo”

“In quel preciso momento l’unico mezzo di contenimento era bendarlo. Era l’unico modo per calmarlo. Era agitato, al punto che anche io ho preso qualche testata”. Lo ha detto davanti ai giudici del tribunale di Roma, il carabiniere Silvio Pellegrini. Il militare ha testimoniato nell’ambito del processo per l’omicidio del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega in cui sono imputati i due giovani statunitensi, Lee Finnegan Helder e Gabriel Natale Hjorth.

Pellegrini è indagato per aver fatto una fotografia a Hjorth mentre il giovane era bendato e ammanettato. “Per questo sono indagato – ha detto – per rivelazione del segreto d’ufficio e abuso d’ufficio”. Sollecitato dai difensori ha poi aggiunto: “Non si è soliti bendare, non l’ho mai fatto e non l’ho visto fare”.

Rispetto a quanto avvenuto quel 26 luglio Pellegrini ha spiegato: “Sono entrato nell’ufficio e l’ho visto già ammanettato. Il bendaggio è durato comunque pochi minuti e poi la sciarpa è scivolata sul collo da solo. Natale si è calmato e gli hanno portato dell’acqua da bere”.

Il carabiniere ha poi aggiunto: “Ho scattato la foto e l’ho inviata in una chat dove partecipavano 18 colleghi dell’Arma, per metterli a conoscenza che erano stati fermati due soggetti. Non ho risposto a nessun commento e non feci altre foto di Natale”.

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