Carabiniere a giudizio per truffa e falso «Intascò 1.115 euro in più ma era assente»

Avrebbe attestato di essere a lavoro in alcuni giorni e ore ben precise, invece, per l’accusa, era assente o aveva lavorato meno di quanto dichiarato percependo indebitamente 1.115 euro, lorde, è quanto scrive la redazione de “il Centro.it di Chieti”. Con le accuse di truffa e falso ideologico andrà a processo il 4 febbraio 2020 il luogotenente F.R. 49 anni, di una stazione dei carabinieri del territorio della Compagnia di Ortona.

Il rinvio a giudizio è del giudice per le udienze preliminari Giovanni Nappi. Ma la vicenda è tutta da chiarire e sarà il processo a far emergere quanto accaduto. Secondo il procuratore capo Mirvana Di Serio che ha seguito le indagini il luogotenente avrebbe “attestato falsamente nel memoriale del servizio giornaliero di aver svolto attività lavorativa in alcuni giorni – anche festivi – e orari – anche notturni – inducendo in errore il responsabile del centro amministrativo dell’Arma che, confidando sulla veridicità quanto attestato, liquidava emolumenti dovuti pari a 1.151 euro lorde”.

Sono una ventina gli episodi contestati tra marzo 2017 e gennaio 2018, oltre la metà dei quali riguardano presunte assenze in servizio di tre ore dal valore economico di 6 euro. Parte offesa nel procedimento è il ministero della Difesa. L’avvocato del militare, Michele Di Toro, contesta le accuse che ritiene infondate. «Sarà il processo a dimostrare l’innocenza dell’imputato», dice Di Toro che non ha chiesto riti alternativi perché, come il militare, è convinto della sua innocenza e di poterla dimostrare in udienza. (t.d.r.)