BLOCCO STIPENDI MILITARI E FORZE DI POLIZIA: APPROVATO L’EMENDAMENTO “SALVA DIRIGENTI”

Nella seduta del 5 novembre in
Commissione Difesa il sottosegretario Gioacchino ALFANO ha depositato una nota di approfondimento sulle questioni poste dal relatore nella
quale ha chiarito che:

·   “lo
sblocco del trattamento economico dei dipendenti pubblici di cui
all’articolo 21, comma 3, viene effettivamente assicurato dal 1° gennaio 2015, consentendo,
per il personale delle Forze armate, la corresponsione degli
effetti economici delle promozioni, della cosiddetta « omogeneizzazione » e
dell’assegno funzionale. Ad oggi rimane
esclusa la sola corresponsione delle classi/scatti biennali spettanti al
personale dirigente”;

· in merito “all’abrogazione delle norme del codice
dell’ordinamento militare sulle «promozioni alla vigilia» … colgo l’occasione, a tal riguardo, per
segnalare, in maniera quanto mai opportuna, che i soli risparmi previsti, nello
specifico, riguardano unicamente l’abrogazione dell’istituto delle citate
promozioni: pertanto, non risulta soggetto ad alcuna abrogazione, né
esplicita né implicita, il diverso istituto denominato «dei sei scatti»”;

·       circa l’eventuale “sovrastima dei risparmi relativi al successivo intervento, di cui al comma
5, sull’istituto dell’ausiliaria, non si può che rimandare alla più
approfondita analisi del Ministero dell’economia e delle finanze e per esso
della Ragioneria generale dello Stato”;

·  per quanto riguarda “la riduzione dell’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 3, comma
155, ultimo periodo, della legge 24 dicembre 2003, n. 350, previsto dal comma
10, per il 2015 non residuano risorse”.

Nel corso della stessa seduta
sono stati presentati sei emendamenti al disegno di legge di stabilità 2015,
con approvazione dei soli emendamenti proposti dall’Onorevole Edmondo Cirielli:

·       
 2679-bis/
IV/21.1, con il quale, tra l’altro, si propone di aggiungere al comma 3
dell’articolo 21 il seguente periodo: “La proroga delle disposizioni recate dall’articolo 9, comma 21, secondo
periodo, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con
modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, non si applica al
personale del Comparto Difesa, Sicurezza e Soccorso”;

·       
 2679-bis/IV/21.2,
con il quale, tra l’altro, si propone di aggiungere al comma 3 dell’articolo
21, dopo il primo periodo, il seguente periodo: “A decorrere dal 1° gennaio 2015, le
disposizioni recate dall’articolo 9,
comma 21, secondo periodo, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito,
con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, non si applicano al
personale del Comparto Difesa, Sicurezza e Soccorso. Per tale personale, gli
anni 2011, 2012, 2013 e 2014 sono utili ai fini della maturazione delle classi
e degli scatti di stipendio, che saranno attribuiti a partire dal mese di
gennaio 2015, senza possibilità di corrispondere
emolumenti arretrati”.

Gli emendamenti presentati dall’onorevole
Cirielli, battezzati sul web “salva dirigenti”, andrebbero a salvaguardare le
classi e gli scatti del personale dirigente inizialmente escluso dal testo originario
della legge di stabilità e che invece tornerebbero ad essere retribuiti a
partire dal mese di gennaio 2015.

Si tratta infatti di un meccanismo riservato al personale non contrattualizzato il cui stipendio è vincolato a classi e scatti di anzianità e non al contratto (bloccato) come accade invece per il rimanente personale militare e delle forze di polizia.