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ATTENZIONE C’E’ UN POSTO DI BLOCCO IN VIA…..

Esistono vari gruppi su Facebook dove ci si avvisa
di controlli di velocità, della presenza di pattuglie, di quale divisa
indossano e di cosa sono intenti a fare.
Insomma svolgono quasi lo stesso
mestiere degli urlatori che a Scampia avvisano dell’arrivo della polizia, ma nel silenzio dei social network.

Sono sintetici,
precisi, tempestivi ed a volte camuffati da nickname di fantasia. Sono gruppi eterogenei, dallo studente all’impiegato, all’operaio a chi magari si lamenta del fatto che le forze di polizia non fanno il proprio dovere-
Lo scopo è
far conoscere istantaneamente la posizione delle locali pattuglie ed  in modo da cambiare strada ed evitare il “pericolo”
E così fioriscono gruppi tutti dal titolo “posti di blocco…”, poi basta aggiungere
la città ed il gioco è fatto: al probabile malvivente, delinquente o Schumacher
di turno è sconsigliato passare da quella zona, “sbirri al lavoro”.
E’ proprio questo il problema. Probabilmente alcuni gruppi erano nati con l’intento, non comunque giustificabile, di evitare qualche multa salata alla guida non capendo che con tale infantile espediente indirettamente agevolano il “lavoro” di ladri, rapinatori e criminali di ogni tipo nel darsi alla fuga dopo aver commesso un reato.

Pensare
che secondo il codice stradale svizzero è proibito pubblicare avvisi di radar o
altri controlli della polizia e di solito basta avere più di 50 amici per
essere sanzionato, ma noi siamo in Italia. L’unica cosa che possiamo fare è
segnalarlo a Facebook. 

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