Attacco USA al Venezuela: Trump ordina i raid, esplosioni a Caracas e nelle basi militari. Maduro proclama l’emergenza nazionale
Raid statunitensi nella notte: esplosioni a Caracas e in più Stati
Forti esplosioni hanno scosso il Venezuela nella notte tra il 2 e il 3 gennaio 2026, intorno alle 2:00 ora locale (7:00 in Italia). I boati sono stati uditi nella capitale Caracas e in diverse località degli Stati di Miranda, Aragua e La Guaira. Testimoni citati da agenzie internazionali riferiscono di aerei militari ed elicotteri in volo a bassa quota e di almeno sette esplosioni. In diversi quartieri della capitale si sono verificati blackout elettrici, mentre numerosi residenti sono scesi in strada.
Trump ordina l’azione militare
Secondo quanto riportato da media internazionali e confermato dal governo di Caracas, l’azione militare è stata ordinata dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Nelle settimane precedenti Trump aveva più volte evocato la possibilità di attacchi terrestri contro il Venezuela, dichiarando che i giorni del presidente Nicolás Maduro erano “contati”, dopo aver disposto il dispiegamento di una flotta navale statunitense nei Caraibi.
Obiettivi colpiti: Fort Tiuna, La Carlota e il porto
Le prime informazioni indicano che siano state colpite installazioni militari strategiche, in particolare:
- Fort Tiuna, la principale caserma militare del Paese
- La base aerea di La Carlota, nel cuore di Caracas
- Il porto della capitale
Sui social media circolano immagini di grandi incendi e colonne di fumo, rilanciate anche dall’Afp, sebbene non sia ancora possibile localizzare con precisione tutti i luoghi delle esplosioni.
La reazione di Maduro: “Gravissima aggressione”
Il governo venezuelano ha definito l’attacco una “gravissima aggressione militare degli Stati Uniti” e ha proclamato l’emergenza nazionale. Caracas ha invitato tutte le forze politiche, sociali e militari ad attivare i piani di mobilitazione.
In una nota ufficiale il governo ha dichiarato: «Ci difenderemo. Gli Stati Uniti non riusciranno a mettere le mani sulle risorse del nostro Paese».
Aerei, elicotteri e panico nella capitale
Secondo testimoni citati da Reuters, AFP, CNN e Wall Street Journal, nella notte sono stati uditi velivoli militari a bassa quota, mentre il Wall Street Journal parla anche della presenza di elicotteri militari. Alcune esplosioni erano visibili da varie zone della città, alimentando il panico tra la popolazione.
Il contesto: narcotraffico e prime operazioni terrestri
L’attacco si inserisce in un’escalation iniziata da settimane. Negli ultimi giorni l’esercito statunitense aveva preso di mira imbarcazioni venezuelane accusate di essere utilizzate per il narcotraffico.
Lunedì, Trump aveva annunciato che gli Stati Uniti avevano distrutto una zona di attracco usata da presunti narcotrafficanti, definendola il primo attacco terrestre americano sul suolo venezuelano.
Il tentativo di dialogo e le accuse di cambio di regime
Solo venerdì scorso il Venezuela si era detto aperto a negoziare con Washington un accordo per contrastare il traffico di stupefacenti. Tuttavia, in un’intervista preregistrata andata in onda giovedì, Maduro aveva accusato gli Stati Uniti di voler forzare un cambio di governo e di puntare alle vaste riserve petrolifere venezuelane, attraverso una campagna di pressione iniziata con il massiccio dispiegamento militare USA nei Caraibi nell’agosto 2025.
Italia in allerta: Tajani segue la situazione
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha dichiarato di seguire gli sviluppi insieme alla rappresentanza diplomatica italiana a Caracas, con particolare attenzione alla comunità italiana presente nel Paese. Tajani ha precisato che la presidente del Consiglio Giorgia Meloni è costantemente informata sull’evoluzione della crisi.
📲 Unisciti al canale WhatsApp di Infodifesa!
Vuoi ricevere aggiornamenti, notizie esclusive e approfondimenti direttamente sul tuo smartphone? Iscriviti ora al nostro canale ufficiale WhatsApp!
✅ Iscriviti su WhatsAppSenza spam. Solo ciò che ti interessa davvero.
🎥 Segui InfoDifesa anche su YouTube!
Approfondimenti, notizie, interviste esclusive e analisi sul mondo della difesa, delle forze armate e della sicurezza: iscriviti al canale ufficiale di InfoDifesa per non perdere nessun aggiornamento.
🔔 ISCRIVITI ORAUnisciti alla community di InfoDifesa: oltre 30.000 utenti già ci seguono!