ARRETRATI FORZE POLIZIA: SOLO UNA PARTE A MAGGIO, A GIUGNO CIRCA 170 EURO NETTI

A breve l’emissione imminente anche la disponibilità dei relativi cedolini

NoiPA ha ormai quasi terminato le procedure di elaborazione e verifica dei cedolini relativi all’emissione speciale che da tempo avevamo preannunciato per la liquidazione degli arretrati contrattuali: cosi come ufficialmente comunicato dal Mef però, «Il compenso una tantum, relativo agli anni 2016 e 2017, sarà erogato in un momento successivo, a seguito delle necessarie autorizzazioni di spesa sul Bilancio dello Stato». E’ quanto sottolinea in una nota Vincenzo Chianese segretario generale del sindacato di Polizia Equilibrio e Sicurezza.

Il che significa che, in prima battuta, non percepiremo il totale. La problematica deriva dei tempi tecnici necessari ai Ministeri competenti per trasferire i fondi sui capitoli di bilancio destinati alle competenze accessorie – come tali vengono considerate le una tantum – ed autorizzarne l’erogazione, mentre per lo stipendio tabellare la disponibilità per arretrati e adeguamenti è già acquisita.

L’importo che andrà sottratto da quelli indicativi netti contenuti nelle tabelle pubblicate in precedenza – 59,37 euro lordi peri il 2016 più 197,93 euro lordi per il 2017, pari a un totale 257,30 euro lordi uguali per tutti sottoposti a tassazione separata – è di circa 170 euro netti: pertanto a maggio percepiremo arretrati indicativi medi netti compresi tra i circa 360 euro che vanno all’agente, i circa 410 per il sovrintendente capo coordinatore ed i circa 460 del sostituto commissario coordinatore.

A breve ci sarà l’emissione speciale e la disponibilità i cedolini: al momento, se non interverranno variazioni legate a difficoltà nelle elaborazioni, l’esigibilità in banca per gli interessati prevista al 29 maggio, mentre solo in un momento successivo – l’intento dichiarato, in un quadro politico incerto, é quello di erogare entro giugno – verranno liquidati gli altri 170 euro netti circa, insieme alla differenza sugli straordinari dei primi mesi 2018, che tardano perché anch’essi “accessori”. Resta fermo – conclude Chianese – che l’adeguamento stipendiale è già deliberato per il mese di giugno e che, naturalmente, continuiamo a lavorare per ottenere che entro il prossimo mese giugno si liquidino anche le una tantum e le differenze sugli straordinari.