APPROVATO IL DECRETO SICUREZZA, ECCO COSA CAMBIA: STRAORDINARI, TASER, IMMIGRAZIONE ED ASSUNZIONI

Ok del Consiglio dei ministri al dl Salvini, il provvedimento unico che accorpa i due decreti su sicurezza e immigrazione a cui da settimane lavora il responsabile del Viminale.

Il testo era stato oggetto negli ultimi giorni di uno stop-and-go legato a dubbi di costituzionalità. «L’obiettivo è chiudere tutti i campi romentro la fine della legislatura», ha annunciato tra le altre cose Salvini in conferenza stampa.

Nel Titolo II è prevista l’introduzione di norme finalizzate a rafforzare i dispositivi a garanzia della sicurezza pubblica, con particolare riferimento alla minaccia del terrorismo e al contrasto delle infiltrazioni criminali negli appalti pubblici, nonché al miglioramento del circuito informativo tra le Forze di polizia e l’Autorità giudiziaria e alla prevenzione e al contrasto delle infiltrazioni criminali negli enti locali. Al riguardo, sono previste disposizioni in materia di accesso al CED interforze da parte del personale della polizia locale. Si prevede, altresì, un’apposita disposizione finalizzata a consentire anche alla Polizia municipale di utilizzare in via sperimentale armi comuni ad impulso elettrico, in analogia a quanto disposto per l’Amministrazione della pubblica sicurezza.
Tali disposizioni concretizzano specifici interventi nell’ambito della prevenzione di reati connotati da profili di rilevante allarme sociale, in considerazione anche della frequenza degli stessi in questo momento storico.

Niente asilo politico a chi commette reati
“A chi fa domanda di asilo politico danno un foglietto con su scritto ‘dai, stai qua per un annetto’. Fino ad oggi, con la legge vigente, se questo, durante l’attesa, esce in strada domani prende a pugni un poliziotto, scippa un anziano e molesta una bambina, tu non gli puoi fare niente e dire niente per interrompere la sua domanda di asilo politico perché è sacra – spiega Salvini – In questo decreto è prevista una modifica normale da buon padre di famiglia, probabilmente anche da buon padre costituente. Se hai fatto domanda di asilo politico e nell’attesa prendi a pugni un poliziotto, scippi un anziano o molesti una bambina, io ti strappo quella domanda e ti rispedisco al tuo Paese”.

10 mila assunzioni grazie a risparmio per calo clandestini
“Ottantaremila arrivi in meno significa un miliardo di euro di risparmio. Di questi ne potremmo spendere 350 milioni assumendo finalmente dopo anni di blocco 10mila uomini e donne delle forze dell’ordine per garantire la sicurezza in questo Paese” assicura il ministro dell’Interno

Inasprimento alla lotta alla mafia
Nel decreto sicurezza c’è anche un inasprimento alla lotta alla mafia. Apriremo quattro sedi periferiche dell’agenzia dei beni confiscati ai mafiosi perché questa gente non smette di fare il mafioso se gli scrivi un libro o gli fai un telefilm. Devi portargli via le ville, i negozi, gli appartamenti, i conti, i capannoni”, ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Salvini alla festa della Lega in Friuli Venezia Giulia, a Pradamano, in provincia di Udine. “Ormai sono dappertutto – ha detto il ministro dell’Interno – anche qui in Friuli Venezia Giulia. La mafia non è più quella con la coppola che spara a Palermo: la mafia è a Udine, a Milano, a Torni, a Bologna. L’unico linguaggio che capisce questa gente è sequestrargli i beni, portargli via i quattrini, i soldi che hanno portato a casa vendendo armi e spacciando”.

Di Maio: permesso umanitario viene abolito, introdotto un nuovo tipo per casi come calamità naturali.
Sul decreto – in materia di sicurezza e immigrazione – interviene anche l’altro vicepremier, Luigi Di Maio, che sottolinea:”ci sono alcuni punti che non sono nel contratto di Governo, e quindi li discuteremo in parlamento. È previsto l’adeguamento della disciplina dei permessi di soggiorno agli altri paesi europei. Solo in Slovacchia e in italia c’è quello umanitario ed è per questo che viene abolito. Questo pero’ non può far ignorare le condizioni umanitarie delle persone. Per questo verrà introdotto un nuovo tipo di permesso che è quello per casi come: calamità naturali e altro. Lo Sprar (il sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) continuerà ad esistere così come è. E varrà per tutti i permessi umanitari in corso e per tutti gli altri rifugiati, compresi i minori non accompagnati”.

Il Decreto Sicurezza, oltre ad introdurre diverse disposizioni per la tutela della sicurezza pubblica, sblocca il pagamento degli straordinari arretrati per le Forze di Polizia.