Agrigento non è Beirut. Gli immigrati attaccano le istituzioni. Forze dell’ordine numerose ma inwrmi

Il Governo deve assumersi delle precise responsabilità su ciò che sta accadendo presso i centri di prima accoglienza, teatro di violenza inaudita nei confronti dei tutori dell’ordine, costretti a confrontarsi inermi a veri e propri scenari di guerra.

Dichiarazione del Segretario Generale Nazionale M.P. ANTONINO ALLETTO: siamo davvero stanchi di registrare feriti tra le forze di Polizia. Abbiamo con insistenza rappresentato a chi ha il dovere di attivarsi, la necessità di provvedimenti normativi atti a sanare dei vuoti che rendono le forze di Polizia impiegate sul fronte dell’immigrazione come delle vere e proprie statuine. Sputi parolacce oggetti contundenti rivolti alle forze di Polizia che sorvegliano i centri di permanenza temporanea degli immigrati senza poter mai reagire.

Dichiarazione del Segretario Generale Nazionale PNFD FRANCESCO PICARDI: la violenza non può trovare accoglienza nel nostro paese,oltre ai lanci di oggetti temiamo costantemente di contrarre il COVID-19, una situazione paradossale che sembra non avere mai una fine, poliziotti esposti ad un doppio pericolo, un dato inaccettabile.

I Segretari delle OO.SS. P.N.F.D. ed MP della Federazione Sindacale di Polizia, sottolineano l’enorme disagio vissuto dai Poliziotti impegnanti nel mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica. Siamo noi che quotidianamente subiamo attacchi da parte di pseudo richiedenti asilo politico. Immigrati che non vogliono integrarsi ma semplicemente sfuggire alle regole democratiche di un paese che li vuole accogliere.

Agrigento non è Beirut, la gente é pacifica e non è bello vedere scene da film da guerra nel pieno centro abitato.

Auspichiamo un intervento normativo adeguato che impedisca che tali fatti criminosi  possano ripetersi

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