Adeguamento stipendiale e arretrati del Contratto di lavoro 2019/2021. Comunicato congiunto al governo

Pubblichiamo Comunicato congiunto indirizzato a:

Presidente del Consiglio dei Ministri, Prof. Mario Draghi

Ministro della Pubblica Amministrazione, On. Prof. Renato Brunetta

Ministro dell’Interno, Pref. Luciana Lamorgese

Ministro dell’Economia e delle Finanze, On. Daniele Franco

Ministro della Giustizia, Prof.ssa Marta Cartabia.

“Impegno apertura tavolo previdenziale.

Ill.mo Presidente, Signori Ministri,

il contratto di lavoro delle Forze dell’Ordine, come è notorio, è stato siglato il 23 dicembre 2021.

Ad oggi, purtroppo, i benefici derivanti dal contratto in parola tardano ad arrivare a causa delle procedure burocratiche di perfezionamento, e se consideriamo anche la lunga attesa per il rinnovo del contratto, si può ben comprendere che tutto ciò sta arrecando forti malumori tra il personale di questo Comparto.

Invero, il nostro senso di responsabilità ci rende perfettamente consci dell’attuale crisi internazionale legata ai nefasti fatti di guerra, tutto ciò però, chiaramente, non può pregiudicare quanto fino adesso portato avanti in relazione agli adeguamenti retributivi da garantire a tutte quelle donne e quegli uomini che quotidianamente garantiscono la sicurezza del nostro Paese.

Anzi, a dire il vero, ricordiamo perfettamente che si era riusciti a trovare un’intesa per cercare di accelerare i tempi affinché il contratto fosse siglato prima del periodo festivo natalizio, proprio per fare in modo che il personale del Comparto Sicurezza e Difesa potesse beneficiare degli adeguamenti e degli arretrati senza dover aspettare ancora a lungo.

Spiace constatare che siamo a fine marzo e incomprensibilmente, purtroppo, tarda ancora ad essere pubblicato il decreto in Gazzetta Ufficiale, come tardano ad arrivare non solo gli adeguamenti stipendiali e gli arretrati, ma anche le operatività di tutte quelle innovazioni di carattere normativo introdotte con questo ultimo contratto di lavoro. Inoltre, si aggiunge che a margine della sigla del contratto il Governo si era anche impegnato, tra i diversi impegni assunti, a convocare uno specifico tavolo inerente gli aspetti previdenziali del personale del Comparto Sicurezza e Difesa, un tema, ribadiamo ancora una volta, non più procrastinabile, proprio perché riguarda lavoratori speciali, e cioè titolari, per legge, di una particolare specificità che li contraddistingue da altri ambiti lavorativi, come del resto è facilmente intuibile.

In considerazione di quanto sopra prospettato, si invitano le SS.LL., per quanto di competenza, a mettere in atto ogni utile azione affinché il personale del Comparto Sicurezza e Difesa possa finalmente vedersi riconosciuto gli aumenti retributivi e gli arretrati previsti dal contratto siglato lo scorso 23 dicembre, ed infine si invitano anche le SS.LL. ad attivarsi affinchè si convochi al più presto il richiesto tavolo previdenziale per cercare di andare a sanare le particolari situazioni ravvisabili in questo specifico Comparto, che se protratte ancora nel tempo arrecherebbero ultriori gravi disagi al personale dipendente. Rimanendo in attesa di una definitiva soluzione ai problemi prospettati, si porgono cordiali saluti.”

USIF – USIC – USIP – UILPA Polizia Penitenziaria

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