Accoltellò il poliziotto Yuri Sannino. Condannato a 8 anni, Conestà (Mosap): «Sentenza storica per il Mosap parte civile»

«Abbiamo appena appreso che il Tribunale penale di Roma – sezione IX collegiale, Pres. Dott. Nespeca – ha condannato Pietro Maruca alla pena di 8 anni di reclusione per il tentato omicidio del collega Yuri Sannino, intervenuto il 28 giugno 2019 per difendere la moglie dell’imputato dalla furia di quest’ultimo con cui era in fase di separazione, nel quartiere Tor Bella Monaca. Per il collega che ha rischiato di morire, è stata fatta giustizia».

Lo dichiara Fabio Conestà, Segretario Generale del Movimento Sindacale Autonomo di Polizia (Mosap), parte civile nel procedimento, assistito dall’avvocato Antonello Madeo.

«Il collegio giudicante ha poi condannato Maruca al risarcimento del danno non soltanto per il collega ferito (a cui sono state riconosciute 25 mila euro a titolo di provvisionale), ma anche in favore del Mosap, che si era costituito parte civile per tutelare i diritti di tutti i colleghi che quotidianamente rischiano la propria incolumità per dovere di servizio.

È una sentenza storica per tutto il Mosap – commenta soddisfatto Conestà – per la prima volta è stato riconosciuto da un Giudice penale come ente esponenziale titolare del diritto al risarcimento del danno, allorquando ne venga leso il cosiddetto patrimonio morale, in questo caso il prestigio del Corpo della Polizia di Stato dalla vile aggressione subita dal collega Sannino. Ci tengo a ringraziare pubblicamente l’avv. Prof. Antonello Madeo, legale del Mosap, dal cui acume è nata l’idea di rivendicare nel processo penale la titolarità di diritti al risarcimento da parte del Movimento. A lui – conclude – oggi dobbiamo un precedente importantissimo».

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