2017 DELUDENTE PER LE FORZE DI POLIZIA: FLOP RIORDINO DELLE CARRIERE E CONTRATTO RISTAGNANTE

Si sa che con l’inizio del nuovo anno si è portati a fare il punto della situazione su cosa si è fatto di buono e su quello che, invece, è da migliorare nei mesi in arrivo. Riportiamo, a tal proposito, una nota del delegato Co.Ba.R. Lazio dei carabinieri, Carmine Caforio che, nell’augurare buon anno ai colleghi, sottolinea i numerosi eventi che hanno caratterizzato il 2017. “

“Cari colleghi, anche quest’anno sta per finire e il nuovo sta per iniziare. Molti sono gli eventi e le novità che hanno caratterizzato il 2017 ed anche se con rammarico, devo ammettere che non riesco ad individuare un risultato che abbia soddisfatto pienamente le aspettative del personale. Facendo riferimento alla politica della SPENDING REVIEW, che ha dato la possibilità al Governo di recuperare ingenti risorse economiche, costringendo ancora una volta il personale a grandi sacrifici mediante tagli / blocchi stipendiali, accorpamenti ecc. ecc., sembrerebbe che di contropartita nessuno si sia ricordato adeguatamente dei Carabinieri; lo dimostra la delusione diffusa e sempre più crescetene di un  riordino delle carriere che ha generato valanghe di ricorsi, per non parlare dell’indifferenza verso le ormai “ristagnanti” condizioni economiche/contrattuali, nonché di servizio che continuano ad avvilire il personale, in molti casi in seria difficoltà anche nel sostentare la propria famiglia.

Non voglio apparire retorico ma desidero ricordare, per primo e soprattutto a me stesso, essendo anche delegato militare del consiglio di base, che la nostra Istituzione da sempre fondata su nobili principi militari, etici e umani, nonché composta da valorosi Uomini e Donne che continuano a rendere alto l’onore e il prestigio della nostra Benemerita, tracciata altresì dalla gloriosa storia dei tanti eroi caduti in nome della Giustizia e del popolo italiano, non può e non deve essere deturpata da pochi soggetti che, indossando indegnamente l’uniforme, hanno fatto di essa uno strumento per ottenere agevolazioni personali o traguardi immeritati per la loro carriera.

Consentitemi di dire che ognuno di noi, a prescindere dall’anzianità, dal ruolo, dal grado o dall’incarico che ricopre, deve sentirsi in dovere di RAPPRESENTARE SE STESSO E SOPRATTUTTO L’ARMA al cospetto della Nazione e dei cittadini che siamo tenuti a tutelare anche a costo della VITA, come avviene da più di due secoli. A mio parere, uno tra i mali più tangibili che oggi sta minando la nostra BENEMERITA, è attribuibile alla mancanza di riflessione, umiltà, altruismo e buon senso che spesso abbinati all’ignoranza e alla voglia irrefrenabile di APPARIRE PER RAGGIUNGERE RISULTATI INIQUI O IMMERITATI, hanno generato un connubio disastroso ormai fuori controllo.

Non serve molto per capire che in alcuni casi siamo noi stessi colpevoli del nostro male; basta guardare i numerosi video e comunicati postati sulla rete per rendersene conto… probabilmente spesso si parla senza cognizione di causa e in particolar modo non si considera quanto si sia evoluta la tecnologia e soprattutto in che modo essa sia diventata insidiosa per la nostra immagine, specie quando la notizia o il video giunge nelle mani sbagliate. Infatti anche una goliardia che pochi anni fa animava quel tradizionale spirito militare creando cameratismo e forte amalgama, sul web si trasforma in poco tempo in una meteora impazzita generando, conseguentemente, procedimenti disciplinari e non di rado anche penali…

Un altro fattore determinante ritengo che sia riconducibile all’incapacità o perlomeno alla poca attitudine dimostrata da taluni Comandanti, i quali, oltre a non essere nelle condizioni di dare l’esempio e quindi di riscuotere l’autorevolezza necessaria per gestire un reparto, sfruttano la loro autorità limitatamente per formulare addebiti e contestazioni: “è molto più semplice e meno faticoso copiare da un precedente l’avvio di un procedimento inflittivo che dimostrare con incessante sacrificio e innata passione di essere sempre pronto a mettersi in gioco, confrontarsi e soprattutto fornire incondizionata disponibilità verso il personale più bisognoso, consigliandolo e indirizzandolo anche a costo di sottrarre tempo libero a se stesso e alla propria famiglia”.

Infatti si ha pieno riscontro, a tutti i livelli della scala gerarchica, di tanti eccellenti e valorosi Comandanti che attraverso l’esempio, l’umiltà, la professionalità e alla loro attenta e imparziale azione, hanno trasformato intere Caserme in grandi “FAMIGLIE” valorizzando il personale che in questi casi fornisce incessantemente il massimo delle proprie prestazioni e continua a svolgere il proprio dovere con convinzione, entusiasmo, passione e soprattutto senza guardare l’orologio….

AUGURO a tutti Voi e alle Vostre famiglie, alle vedove e agli orfani dei nostri cari caduti, ai colleghi in pensione e a tutti coloro che si occupano di Giustizia, nonché a quelli che si dedicano DISINTERESSATAMENTE all’Istituzione per migliorare le condizioni di vita e di servizio dei Carabinieri, BUONA FINE E UN BUON PRINCIPIO SPERANDO CHE IL 2018 SIA UN ANNO DI BENESSERE E SERENITÀ…. IL SUCCESSO LO AUGURO SOLO A CHI SE LO È GUADAGNATO!”

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