100MILA CARTOLINE PER CHIEDERE A RENZI DI NON CHIUDERE A GENNAIO 251 PRESIDI DI POLIZIA

Centomila cartoline per chiedere al premier Renzi di non chiudere a
gennaio 251 presidi di polizia. L’iniziativa è stata lanciata dal sindacato
autonomo di polizia Sap e in questi giorni dedicati alle festività sarebbero
già migliaia le cartoline arrivate a Palazzo Chigi.

Il vero obiettivo del Sap è
però il Viminale, accusato a più riprese di non aver fatto niente per fermare un
piano di soppressioni e ridimensionamenti operato in nome della spending
review: “Noi siamo dalla parte del presidente del Consiglio – dice il
segretario generale del Sap, Gianni Tonelli – quando propone di ridurre il
numero di forze di polizia, che sono obiettivamente troppe e producono sprechi,
duplicazioni e costi esorbitanti. Qui in realtà, con l’appoggio del ministro
Alfano e dei vertici del dipartimento della pubblica sicurezza, si vuole
avallare l’idea che chiudere uffici e presidi sia una riforma, mentre invece si
lasciano in piedi prebende e burocrazie”.

Tonelli spiega che “noi vogliamo riformare e tagliare”, ma
“vogliamo evitare prese in giro. Faccio alcuni esempi. Si vuol chiudere il
posto polfer di San Benedetto Val di Sambro, unico presidio sulla linea
ferroviaria Firenze – Bologna, oggetto per altro di recenti tentativi di
attentato. Ebbene, da questa soppressione otterremmo un recupero di 8 uomini,
ma ma nel capoluogo di Bologna resterebbero comunque in piedi 11 centrali
operative tra forze di polizia e corpi nazionali e locali. Dunque, si taglia la
sicurezza dei cittadini e si mantengono gli sprechi”.

Per il Sap “le forze di polizia possono e debbono essere ridotte –
prosegue il sindacalista -, ma sta alla politica e a chi ha responsabilità di
Governo indicare le soluzioni concrete. Certo è che non possiamo avere 5 corpi
a carattere nazionale, le polizie locali, i vigili del fuoco e la guardia
costiera. Qui si deve agire. Invece vogliono azzerare la polizia postale in 70
città per la gioia di truffatori informatici e pedofili on line, pensano di
chiudere decine e decine di posti polfer e stradale con l’unico risultato di
diminuire la sicurezza di chi viaggia, per non parlare della polizia di
frontiera: lo sa che vogliono far chiudere i battenti ai nostri uffici nel
porto di Gioia Tauro, uno dei più importanti in Italia? Sarà una manna per
tutti coloro che trafficano illegalmente in quelle zone”. 
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