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Si è svolto oggi pomeriggio l’incontro del Co.Ce.R. interforze con il Ministro della Difesa, Roberta Pinotti. L’incontro, come quello svolto ieri dal Ministro Minniti con i sindacati della polizia, ha affrontato tematiche importanti per il Comparto Sicurezza e Difesa, in particolare il riordino delle carriere ed il bonus di 80 euro. Di seguito riportiamo il comunicato del Co.Ce.R. Carabinieri.

“Il Co.Ce.R. carabinieri a seguito dell’incontro odierno con la signora Ministro della Difesa senatrice Roberta Pinotti ed i vertici militari, esprime piena soddisfazione per il grande sforzo eseguito dal governo nel reperire e distribuire maggiori risorse al comparto difesa/sicurezza, in linea con quanto auspicato da questo organismo.

Nell’occasione ringrazia ulteriormente il Ministro della Difesa per aver affermato la piena disponibilità al confronto con gli organismi di rappresentanza che continueranno a lavorare in sintonia con gli stati maggiori, al fine di poter giungere al comune obiettivo di soddisfare le legittime aspettative del personale.”

Sono certamente soddisfatto del repentino cambio di passo del governo su un riordino delle carriere che sembrava ormai pronto a slittare – commenta a margine dell’incontro il delegato Co.Ce.R. Carabinieri Giuseppe La Fortuna  – ma non nego che l’incontro odierno, oltre le rassicurazioni di rito, non ha sciolto completamente tutti i nodi che attanagliano il Comparto.

I numeri messi sul piatto ormai non mi ammaliano più e se veritieri, comunque la fetta più grossa continuerà ad essere appannaggio dei dirigenti, assegnando i soliti “pochi spicci” ai ruoli “meno nobili”.

Le inattese cifre sciorinate potrebbe stordire ed illudere, per questo invito i colleghi a rimanere con i piedi per terra sin quando non sapremo se effettivamente “i conti tornano” e soprattutto se includono adeguatamente i sottufficiali ed i carabinieri e non solo i soliti noti.

Non aiuta neppure, diciamo la verità, – conclude La Fortuna –  il significativo ritardo di un bonus che slitta di mese in mese, promesse che ogni giorno cadono nel vuoto e che fanno crescere la disillusione da ogni formula incantatrice del governo.