Video di Di Maio sui sindacati militari. “M5S lasciato solo in Commissione Difesa”

Seguitemi, ho qualcosa da dirvi che riguarda la nostra sicurezza e soprattutto i nostri militari.Uomini e donne che rischiano ogni giorno la propria vita per il Paese e che ci rendono orgogliosi nel mondo.Viva le Forze Armate! Viva l'Italia!

Posted by Luigi Di Maio on Friday, July 12, 2019

Questa è la dichiarazione del vice premier Di Maio che tra le righe bacchetta la Lega sui sindacati militari. In realtà prima di farvi leggere la replica dell’on. Tripodi di Forza Italia la salute è comune tutte le forze politiche (M5S e Lega inclusi) sono rimaste sorde rispetto alle richieste e aspettative dei rappresentanti delle neo associazioni sindacali a carattere militare ed i delegati della rappresentanza militare.  

Il vulnus della proposta di legge, infatti, non riguarda solo quanto dal vice premier Di Maio, ma numerosi altri limiti più volte sottolineati dai militari. 

“Apprendo con non poco stupore la confusione che il vicepremier Luigi Di Maio ha in merito alla proposta di legge sui sindacati militari, sia sull’iter parlamentare sia sul contenuto.

Lo dichiara Maria Tripodi, deputata di Forza Italia e capogruppo azzurra in Commissione difesa di Montecitorio.

“Spiace sentire- prosegue Tripodi- anche in questa occasione, slogan solista e improvvisazione da parte del Capo Politico pentastellato.” Innanzitutto il Vice Premier dovrebbe essere edotto del testo che ha base di testo “Corda 875 e abbinate Tripodi 1060 e Pagani 1702 ‘frutto dei lavori del Comitato Ristretto istituito in seno alla Commissione e votato a larghissima distanza dalla stessa, con mandato di relatore alla collega Corda, e ‘stato un ottimo segnale di compattezza tra tutte le forze politiche su un tema di portata epocale riguardante le Forze Armate, patrimonio di tutti gli italiani, non solo di una parte politica.

Una condivisione che si verificatasi, piu ‘volte auspicata in ogni sede, non solo dalla sottoscritta come rappresentante dell’opposizione ma anche dallo stesso Ministro competente in materia, Elisabetta Trenta, collega di partito proprio del Vicepremier.

Il provvedimento all’esame della Camera dunque e’ sicuramente migliorato ed e’ ancora migliorabile nell’interesse di tutto il personale militare”. “Mi preme sottolineare inoltre- continua l’esponente azzurra- come l’emendamento a mia prima firma, cui il Vicepremier fa riferimento, non leda in alcun modo i diritti del personale militare. E la dimostrazione plastica e’ che e’ stato approvato da tutte le forze politiche ad eccezione proprio del M5S che ne ha fatto invece una questione meramente ideologica. Tale emendamento, sempre per rassicurare un Vicepremier all’oscuro dei fatti, sul piano della tutela non vede alcun affievolimento dei diritti, non solo perche’ il rito del giudice Amministrativo offre adeguate garanzie, addirittura rafforzate poiche’ consente come importante elemento di novita’sia ai singoli, sia alle associazioni professionali a carattere sindacale tra militari, di adire il giudice amministrativo, mira inoltre a non pregiudicare l’efficienza dello strumento militare. Tesi per altro gia’ avvalorata in sede di audizione dall’Avvocato Generale dello Stato”. “Infine, riguardo l’accelerazione dell’Iter richiesta da Di Maio sono costretta a rammentargli che la mancata approvazione della Pdl e’ una responsabilita’ tutta pentastellata in quanto proprio su loro proposta il provvedimento pronto per essere approvato in aula il 28 maggio, e’ stato rispedito in Commissione. Un segnale negativo visto il persistere del vuoto normativo, che invece di essere colmato diventa ennesimo terreno di scontro camuffato ma anche troppo, per un regolamento di conti interni alla pari, come lo stesso VicePremier fa trasparire “, conclude l’esponente azzurra.