UN PAIO DI SETTIMANE ALLE STELLETTE PER I FORESTALI

(di Luca Cirimbilla) – I lupi e i cinghiali (e chissà, forse anche i
piromani) possono tirare un profondo sospiro di sollievo: entro un paio di
settimane arriverà il decreto legislativo che traghetterà i forestali
all’interno dei Carabinieri.

Ormai i giochi sembrano fatti e i quasi 200 anni
della Forestale stanno per confluire nella Benemerita: a coordinare
l’operazione sono stati i vertici dei due Corpi, rispettivamente Cesare Patrone
e il Comandante Generale Tullio Del Sette, che hanno raggiunto un accordo
secondo cui i forestali andrebbero a costituire un corpo d’élite all’interno
dei Carabinieri.

Come avverrà l’inserimento? I ‘forestali con le
stellette’ affiancheranno oppure integreranno i già presenti Nuclei Operativi
Ecologici dei Carabinieri? Ancora è presto per dirlo, ma riguardo le
tempistiche c’è chi scommette che sarà tutto completato per il giugno del
prossimo anno.

L’idea della scomparsa del Corpo Forestale era stata
avanzata a luglio dello scorso anno, attraverso il Disegno di Legge sulla
riorganizzazione della Pubblica Amministrazione: all’articolo 7 comma 1, si
parlava di “assorbimento delle funzioni di polizia del Corpo Forestale dello
Stato in quelle delle altre forze di polizia e delle amministrazioni locali,
ferma restando la garanzia degli attuali livelli di presidio dell’ambiente e
del territorio e la salvaguardia delle professionalità esistenti”.

L’ipotesi di scioglimento ha da subito suscitato la
rabbia dei sindacati della Forestale che negli ultimi mesi si sono battuti per
il mantenimento di un Corpo molto amato dagli italiani: secondo il Rapporto
Eurispes 2013, infatti, era al primo posto per gradimento tra le Forze di
Polizia. Eppure, l’accorpamento sembrerebbe la scelta migliore per porre fine
ad alcune lotte sindacali intestine al Corpo Forestale che negli ultimi tempi
ne hanno minato l’integrità.

Addio forestali, dunque: i Comandanti regionali
diventeranno Generali di Brigata, agli ordini dei Comandi di Divisione dei
Carabinieri per quanto riguarda l’ordinamento e il funzionamento generale dei
Comandi di Regione e dei reparti di loro giurisdizione.