Uffici dell’Arma, l’appello dei carabinieri “Ripristinare orario pre-emergenza”. Ma il Comandante Generale non risponde

“Il Co.Ce.R. Carabinieri esprime grande amarezza e delusione nei riguardi del Comandante Generale Giovanni Nistri poiché, nonostante la lettera inviata al suo indirizzo in data 09.06.2020 attraverso la quale questo organismo di Rappresentanza Centrale chiedeva con fermezza l’immediata interruzione degli estenuanti turni di servizio – 12h continuative a giorni alterni – adottati nei confronti del personale impiegato in ufficio, ad oggi nessun cenno di risposta.” È questo l’appello del del Cocer carabinieri in un comunicato stampa odierno.

Nella lettera, il Co.Ce.R. sottolineava che, l’attuale situazione epidemiologica, non giustificava in alcun modo il protrarsi di un provvedimento tanto restrittivo quanto iniquo che stava generando un forte e crescente malessere nel personale costretto a subire gravi danni che si stavano riperquotevano sull’organizzazione familiare, sul profilo economico, nonché sul ricondizionamento psicofisico, aumentando, in maniera esponenziale i fattori di stress da lavoro correlato (squilibrio avvertito dal lavoratore quando le richieste eccedono le capacità individuali per fronteggiare tali richieste).

Infatti, tale disposizione, palesemente illegittima poiché non più motivata dalle attuali esigenze sanitarie, oltre a non essere contemplata in nessuno dei provvedimenti emergenziali emanati dalle Autorità Governative al fine di contenere la diffusione dell’epidemia COVID — 19, appare in netto contrasto con le norme contrattuali dei lavoratori.

In tale quadro, il Co.Ce.R. chiede al Sig. Ministro della Difesa l’opportunità di valutare, attraverso il suo saggio e autorevole intervento, l’immediato ripristino dell’orario previsto dalle normative vigenti in materia come, peraltro, è avvenuto in tutti gli uffici pubblici compresi quelli delle altre Forze di Polizia.

In alternativa – conclude il Cocer Carabinieri – si chiede l’applicazione dello smart working a giorni alterni (1 giorno smart working e un giorno orario d’ufficio 8/14). Tale disposizione consentirebbe anche al personale appartenente alle categorie più deboli di poter ritornare ad una normale vita lavorativa e familiare nonché recuperare le condizioni psicofisiche per migliorare l’efficienza della nostra amministrazione.

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