TRUMP VIETA I TRANS NELLE ESERCITO AMERICANO. IN ITALIA POSSONO ARRUOLARSI?

Il presidente americano, Donald Trump, continua a tener fede al suo impegno di impedire l’ingresso ai cittadini transgender nell’esercito, ma lascia uno spiraglio aperto prevedendo alcune eccezioni. La Casa Bianca ha diffuso un memorandum ufficiale rivolto ai ministri della Difesa e della Sicurezza Nazionale. Secondo quanto riportato dall’ordine, i soldati transgender non potranno servire nell’esercito americano e per questo saranno «interdetti dal servizio militare, eccetto limitate eccezioni».

Tra queste le persone che siano rimaste stabili nel loro sesso biologico nei 36 mesi precedenti all’ingresso nelle forze armate, militari che non richiedano un cambiamento di genere e i transgender che abbiano prestato servizio sotto la presidenza Obama. L’esercito, secondo quanto stabilito, chiude le porte alle «persone con una storia o una diagnosi di disforia di genere», inclusi gli individui che possono richiedere trattamenti medici come farmaci ed interventi chirurgici.

In Italia la situazione è differente. Rivelare l’amore omosessuale tra colleghi poliziotti o militari incontra molte resistenze, sebbene come abbia sottolineato Simonetta Moro, presidente di Polis Aperta, associazione Lgbt delle forze dell’ordine. I gay e le lesbiche in uniforme che vivono apertamente la propria omosessualità sono tra il 5 e 10% in Italia, ma la transessualità è considerata una patologia, quindi una causa di congedo dal servizio o di esclusione rispetto ai requisiti di assunzione.