TRAGEDIA POLIZIA PENITENZIARIA: AGENTE 32ENNE SI UCCIDE CON LA PISTOLA DI ORDINANZA

Un agente della polizia penitenziaria in servizio al Coroneo si è ucciso sparandosi un colpo di pistola in testa. È successo ieri attorno alle 14. M. S., originario di Pescara, aveva 32 anni. Lascia la moglie e due figli in tenera età.

L’episodio è avvenuto nel cortile dello stabile di via Flavia dove l’uomo era andato ad abitare da qualche mese. A dare l’allarme, da quanto appreso, sono stati i suoi stessi colleghi ai quali si era rivolta la madre dell’agente dopo aver ricevuto una drammatica telefonata. Sul posto è giunta un’ambulanza del 118 e l’auto medica. Ma troppo tardi. Il corpo senza vita dell’agente della penitenziaria era a terra riverso in una pozza di sangue. Vicino c’era la sua pistola d’ordinanza, una Beretta con la quale – hanno poi accertato i poliziotti della Squadra mobile – era stato esploso il colpo con cui l’agente si è tolto la vita. Pare che all’origine della tragica decisione ci siano state ragioni di tipo familiare.

Certo è che l’agente aveva deciso già nella mattinata di farla finita. Infatti, anche se il suo turno sarebbe dovuto iniziare nel pomeriggio, era andato in carcere per prendere dal proprio armadietto la pistola. Nessuno se ne era accorto. Anche perché chi lo ha incontrato lo ha poi descritto come una persona serena, che mai avrebbe fatto ipotizzare di aver intenzione di togliersi la vita. Poi è tornato a casa, da dove ha telefonato al fratello e alla madre avvisandoli di quello che aveva deciso di fare. I familiari hanno subito chiamato il carcere avvisando i colleghi. In breve l’allarme è stato girato alla polizia e al 118. Ma come detto quando i soccorsi sono arrivati era troppo tardi. Del fatto è stato infomato il pm Lucia Baldovin. Sul posto il medico legale Fulvio Costantinides.

Così Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (Sappe): “Non può essere sottaciuto ma deve anzi seriamente far riflettere la constatazione che negli ultimi 3 anni si sono suicidati più di 40 poliziotti e dal 2000 ad oggi sono stati complessivamente più di 100”. Capece esprime vicinanza alla moglie, ai figli, ai familiari, agli amici e ai colleghi. Per Giovanni Altomare, segretario regionale Sappe del Friuli Venezia Giulia. l’agente «era un ragazzo d’oro e nulla faceva presagire la tragedia. Sono sconvolto».

Pochi mesi fa si era tolto la vita, sempre utilizzando la propria pistola d’ordinanza, un maresciallo della Guardia di finanza.(c.b.)

il piccolo gelocal