TORNA IL CONCORSO IN POLIZIA, 13MILA CONVOCATI PER RIPETERE LA PROVA

La Direzione Centrale per le Risorse Umane della Polizia di Stato ha comunicato che dal 6 all’11 marzo presso la Scuola Ispettori e Sovrintendenti della Guardia di Finanza de L’Aquila, si svolgerà la ripetizione della prova scritta del concorso in oggetto cui saranno convocati i 13857 candidati che hanno già sostenuto la precedente. Nella circolare si legge: “Ciò premesso, occorre procedere all’organizzazione della fase concorsuale che prevede la sottoposizione alle prove di efficienza fisica ed ai prescritti accertamenti plico-fisici ed attitudinali per i circa 1000 candidati che si posizioneranno utilmente nella graduatoria della prova scritta, come previsto dal bando di concorso. Lo svolgimento dei sopracitati accertamenti è previsto a partire dalla seconda metà del mese di aprile p.v., per il quale saranno convocati, presso il Centro Polifunzionale di Spinaceto in Roma, i candidati in argomento in ragione di circa 80 unità giornaliere, dal lunedì al sabato compreso, con esclusione del ponte del 25 aprile.”

«Ai candidati verrà somministrato un questionario articolato in ottanta domande, con risposta a scelta multipla ed avranno a disposizione sessanta minuti per effettuare la prova» è scritto sulla Gazzetta e quindi la formula adottata sarà quella già prevista a maggio dello scorso anno e duramente contestata dai sindacati e dagli stessi sindacati.

In totale a oggi sono nove i concorsi sui quali la procura di Napoli indaga per sospette irregolarità. Oltre al concorso annullato dal capo della polizia Franco Gabrielli, e alla prova per aspiranti agenti della Penitenziaria per la quale nove persone sono state arrestate nei mesi scorsi, al vaglio del pool partenopeo reati contro la pubblica amministrazione, ci sono altri sette concorsi, tutti banditi nell’ambito delle forze dell’ordine.In tutti questi casi i risultati delle prove potrebbero essere stati falsati da aiuti esterni. Aiuti arrivati, ma è solo un’ipotesi, attraverso alcuni centri di formazione che avrebbero fornito agli allievi indicazioni precise. Nel caso del concorso per i 559 aspiranti poliziotti, sarebbe stato fornito l’algoritmo, cioè la formula matematica, che permetteva di individuare l’esatta successione della casella da barrare.

A far nascere i sospetti degli esclusi erano stati i risultati dei test: anomala  la percentuale dei candidati che avevano ottenuto una votazione superiore al 9, ben 767 su 14.028. E molti dei possibili vincitori provenivano proprio dalla Campania, in particolare dall’area aversana. Sfidando tutte le leggi della statistica, poi,  ben 194 giovani non avevano sbagliato nemmeno una delle ottanta risposte. 134 avevano commesso un solo errore e 93 avevano commessi 2. Un risultato assai improbabile, per non dire impossibile.

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