Esteri

Taiwan, altissima tensione: caccia e navi da guerra cinesi lambiscono l’isola, in zona anche un aereo Usa

Nuova fiammata di tensione intorno a Taiwan, dove le forze armate della Repubblica popolare cinese hanno avviato nelle ultime ore una serie di manovre che coinvolgono sia la Marina che l’Aeronautica di Pechino. La Cina parla di “provocazione” per l’avvistamento in zona di un aereo da ricognizione statunitense. Facciamo il punto.

Nuove tensioni tra Cina e Stati Uniti nei cieli sopra lo Stretto di Taiwan. Il settore orientale dell’Esercito Popolare di Liberazione cinese – il nome ufficiale delle forze armate di Pechino – ha dichiarato di avere monitorato il passaggio di un aereo da pattugliamento marittimo statunitense P-8A Poseidon, e denunciato recenti “azioni provocatorie” compiute dai mezzi militari statunitensi nello Stretto. “Il teatro orientale dell’Esercito Popolare di Liberazione cinese ha organizzato aerei da combattimento per seguire e monitorare l’aereo statunitense durante tutto il processo”, si legge in una nota del teatro orientale dell’Epl a firma del portavoce Shi Yi.

Accerchiamento cinese su Taiwan: droni, caccia e navi

Intanto un drone da combattimento cinese a lungo raggio, in grado di trasportare un carico di armi di grandi dimensioni, è stato avvistato in volo su Taiwan, ha dichiarato il ministero della Difesa dell’isola, che ha individuato nelle ultime 24 ore 38 velivoli cinesi in tutto, tra cui il drone TB-001 soprannominato “scorpione a due code”.

Il velivolo senza pilota ha attraversato la linea mediana, confine non ufficiale che divide lo Stretto di Taiwan, e poi è volato sulla costa orientale prima di tornare verso la costa cinese. Secondo i media locali, è la prima volta che il ministero della Difesa di Taiwan segnala un aereo militare cinese che gira intorno all’isola da un’estremità all’altra della linea mediana. Il ministero ha aggiunto che 19 velivoli hanno “attraversato la linea mediana dello Stretto di Taiwan o sono entrati nella zona di identificazione della difesa aerea di Taiwan a Sud-Ovest, Sud-Est e nord-Est”, il numero più alto di incursioni da quando la Cina ha concluso tre giorni di esercitazioni all’inizio del mese.

Anche sei navi da guerra nell’area

Il ministero della Difesa di Taipei segnala anche sei navi dell’Esercito Popolare di Liberazione cinese, a cui le Forze Armate di Taiwan hanno risposto alzando i caccia e schierando il proprio sistema missilistico. Giovedì fonti militari di Taiwan avevano segnalato, per la prossima settimana, l’arrivo sull’isola di rappresentanti di 25 contractors (consiglieri militari) della Difesa statunitense per il TaiwanUs Defense Industry Forum. La delegazione, secondo quanto trapelato da Taipei, visiterà anche il ministero della Difesa nazionale e il maggiore istituto di ricerca militare dell’isola, il National Chung-shan Institute of Science and Technology.

Portaerei Usa Washington torna in Giappone: pronta risposta in caso di invasione

La Marina militare degli Stati Uniti, intanto, ha annunciato la portaerei a propulsione nucleare Uss George Washington tornerà di stanza a Yokosuka, in Giappone, subentrando a un’altra portaerei classe Nimitz, la Uss Ronald Reagan. La George Washington e’ stata la prima portaerei a propulsione nucleare statunitense posta in schieramento avanzato in Giappone, dal 2008 al 2015, quando a Yokosuka è arrivata la Ronald Reagan. La George Washington potrà impiegare i velivoli senza pilota Boeing Mq-25A Stingray, progettati per il rifornimento in volo degli aerei da combattimento imbarcati sino a 800 chilometri di distanza dalla portaerei: una capacità che renderà la nave più adatta a operare nell’ipotetico scenario di una invasione cinese di Taiwan.

I rapporti fra Pechino e Taipei

La Cina rivendica la sovranità su Taiwan in nome del principio della “unica Cina”, che per Pechino implica l’inclusione dell’isola nei suoi territori, nonostante Taiwan non sia mai stata sotto il controllo della Repubblica Popolare Cinese e si consideri un Paese sovrano. Gli Stati Uniti sostengono Taiwan, che ufficialmente si definisce come “Repubblica di Cina”, in contrapposizione con la Repubblica popolare fondata da Mao Zedong nel XX secolo.

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