Silp Polizia: “Governo del ‘cambianiente’. Aspettative tradite su Contratto e Riordino

“Purtroppo non ci sbagliavamo quando definivamo il cosiddetto governo del cambiamento come il governo del ‘cambianiente’. Le donne e gli uomini della Polizia di Stato e degli altri Corpi in divisa rischiano, ancora una volta, di veder tradite le proprie legittime aspettative.

Insomma, per dirla con una battuta, il governo è caduto come le stelle di San Lorenzo e i poliziotti oggi possono solo esprimere desideri. In assenza di fatti concreti”. Lo afferma Daniele Tissone, segretario generale del sindacato di polizia Silp Cgil. “Ora che l’esecutivo Conte è giunto al capolinea – dice Tissone – cosa accadrà al nostro contratto di lavoro scaduto da oltre 220 giorni e non adeguatamente finanziato? Che ne sarà della delega relativa ai correttivi del riordino delle carriere da esercitare entro fine settembre e delle risorse da trovare? Che fine faranno le tanto sbandierate assunzioni in polizia, a partire dai ragazzi ricorsisti che hanno sostenuto le visite di idoneità nelle ultime settimane e che non hanno ancora certezze di partire per il relativo corso di formazione?”

“Siamo scesi in piazza ad aprile e a luglio – conclude il sindacalista – e ci mobiliteremo ancora nei prossimi mesi. Le promesse della campagna elettorale non ci interessano cosi come non ci interessa sapere il nome del prossimo ministro dell’Interno. Con qualsiasi governo il nostro obiettivo è una solo: risorse adeguate per i poliziotti, miglioramento del sistema sicurezza e maggiori garanzie per i cittadini”.