«SICUREZZA TRENI, SI USINO I MILITARI DI EXPO» C’È L’ESIGENZA DI DARE UN SEGNALE FORTE

«Ho
chiesto che i 1300 militari già presenti a Milano per Expo possano essere usati
anche per presidiare stazioni e treni. C’è l’esigenza di dare un segnale forte,
di far vedere che le Istituzioni sono pronte e reagiscono e l’impiego dei
militare potrebbe essere un primo, importante, segnale».

Lo ha detto
l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità Alessandro Sorte,
bergamasco, lasciando l’incontro del Tavolo tecnico – che ha definito «molto
positivo» -, convocato dal prefetto di Milano per approfondire il tema sicurezza
sui mezzi del Trasporto pubblico locale, dopo la violenta aggressione subita da
un capotreno nella stazione di Villapizzone nella notte fra giovedì e venerdì
scorso.
All’incontro
hanno partecipato le aziende del Tpl lombardo, tra le quali Trenord, Ferrovienord,
Atm, Rfi e Grandi stazioni. Trenord ha illustrato alcuni dati circa gli atti
delittuosi del 2015: in particolare, si sono verificate 46 aggressioni
e minacce al personale di bordo; 44 furti, rapine o molestie sessuali e si è
verificata un’escalation di furti alla rete di vendita dei biglietti Trenord.

Le
linee più esposte dal punto di vista delle aggressioni al personale sono la
Saronno-Seregno-Milano-Albairate, con 64 episodi, la Lecco-Bergamo-Brescia con 38,
l’Alessandria-Mortara-Milano con 28 e la Verona-Brescia-Treviglio-Milano con 25
aggressioni.
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