Scontro per evitare furgone rubato: non ce l’ha fatta uno dei due militari della Brigata San Marco

Non ce l’ha fatta. Nonostante i tentativi dei medici, nonostante le speranze covate dai suoi cari, Luca Conte è spirato nelle scorse ore a causa delle gravi lesioni riportate al cranio nel violento incidente stradale di mercoledì scorso. Il 41enne residente a Sannicola, capo seconda classe presso la Brigata Marina San Marco di Brindisi, all’alba del 9 novembre si trovava a bordo di una Citroen C3 in compagnia di un collega 37enne di Casarano. Quest’ultimo è attualmente ricoverato nel capoluogo salentino dopo un delicato intervento chirurgico ma, sembrerebbe, in fase di lenta ripresa.

Entrambi diretti verso la caserma brindisina, sulla strada che collega il litorale gallipolino a quello di Nardò, avrebbero cercato di scansare un furgone che si trovava fermo sul ciglio della strada. Un Iveco Daily con a bordo dei cittadini di origine straniera e che è poi risultato rubato. Lo scontro sarebbe poi avvenuto con un terzo veicolo (e non con il furgone rubato come riportato in un primo momento, ndr) che stava per sopraggiungere in quel momento dalla direzione opposta. L’impatto è stato tanto violento da far ribaltare la vettura sulla quale viaggiavano i due militari.

Uno è stato sbalzato fuori dall’abitacolo, Luca Conte è stato invece estratto dalle lamiere accartocciate dai vigili del fuoco del distaccamento gallipolino. Accompagnato presso l’ospedale “Sacro Cuore di Gesù”, era stato ricoverato nel reparto di Rianimazione in prognosi riservata e tenuto in coma farmacologico, sotto osservazione. Nelle scorse ore però il suo quadro clinico è improvvisamente precipitato. Strappato alla vita senza pietà nel fiore dei suoi anni.

La salma, su disposizione della sostituta procuratrice Donatina Buffelli, è stata trasferita nella camera mortuaria del “Vito Fazzi” di Lecce dove resterà a disposizione dell’autorità giudiziaria. Nelle prossime ore, infatti, sarà poi conferito l’incarico al medico legale per eseguire l’autopsia sul corpo del militare deceduto. Nello sconforto che in questo momento sta affliggendo i parenti del 41enne e i suoi amici, bandiere a mezz’asta presso la Brigata Marina San Marco di Brindisi in segno di lutto per la morte del proprio collega e di vicinanza ai suoi famigliari.

Timidi spiragli, quanto meno, sembrerebbero arrivare dall’ospedale di Lecce dove si trova invece ricoverato il 37enne di Casarano, parigrado della vittima. Dopo l’intervento chirurgico avrebbe infatti mostrato ai medici dei lenti segnali di ripresa. Proseguono intanto le indagini per ricostruire la dinamica del sinistro. I carabinieri della compagnia di Gallipoli stanno analizzando una serie di elementi.

I tre mezzi coinvolti sono sotto sequestro anche se, per il momento, non vi sono nomi iscritti nel registro degli indagati. Con ogni probabilità però il conducente del veicolo che viaggiava nella direzione contraria, pur non avendo per ora alcuna responsabilità, potrebbe essere indagato prossimanente come atto dovuto e ai fini dell’attività di ricostruzione dell’accaduto, come previsto dalla normativa in maniera di omicidio stradale.

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