S.A.M. i chiarimenti del Comitato Direttivo Temporaneo

Il 18 aprile abbiamo pubblicato un post riguardante una lettera (che circolava liberamente in rete e su alcuni gruppi Telegram e Facebook) firmata da alcuni asseriti associati del S.A.M. che lamentavano la rimozione del Presidente. Ieri abbiamo ricevuto la richiesta di replica da parte del Presidente Onorario del S.A.M. che pubblichiamo di seguito tralasciando gli annessi scatti delle conversazioni. 

“Gent.issima Redazione di infodifesa.it,
Il Comitato Direttivo Temporaneo del S.A.M., apprende con stupore che, in data 18 aprile 2019, veniva pubblicato un articolo sul vostro portale dal titolo “Rimosso il presidente del Sindacato Autonomo Militari: “Denunciamo una chiara e palese condotta antisindacale” al link di seguito riportato(http://www.infodifesa.it/rimosso-il-presidente-del-sindacato-autonomo-militari-denunciamo-una-chiara-e-palese-condotta antisindacale/).

In merito al menzionato articolo, si precisa che, a tutt’oggi, non vi è stata alcuna comunicazione da parte di nessun iscritto che potesse in qualche modo far presagire quanto anacronisticamente ascritto nel Suo articolo. Infatti giova precisare che, dall’excursus temporale, vi è una realtà ben diversa che risulta ampiamente dimostrabile dalle comunicazioni intercorse tra le parti dante causa.

In primis si osservi come, in data 12 aprile 2019, riscontrabile dalle allegate foto, l’allora Presidente pro tempore, pubblicava sul proprio profilo Facebook, la volontà di volersi a breve dimettere, per i “… i molteplici impegni…” che le due cariche, ovvero quella da delegato Co.Ce.R e quella Presidente pro tempore del SAM, contemplavano.

Si evidenzia che tali dimissioni si manifestavano a 5 giorni dalla scadenza dei 20 giorni previsti per il deposito dello Statuto autorizzato, funzione attribuita al Presidente pro tempore ma, sino a quel momento, ancora non posta in essere.

Infatti l’anzidetta volontà, si manifestava allorquando, quest’ultimo, ribadiva, nella medesima data e in più circostanze, la propria volontà, così come ampiamente dimostrabile dalle presenti comunicazioni avvenute in gruppi WhatsApp. Infine, a seguito di dette comunicazioni, abbandonava tutti i gruppi social, sia dalla piattaforma Facebook che WhatsApp, del S.A.M, rendendosi irreperibile agli altri componenti del Comitato.
Ad onor del vero, va ribadito anche che, sulla scorta della polemica apparsa su diversi organi di stampa circa l’incompatibilità tra la carica di delegato Co.Ce.R e quella di cariche pro tempore del Sindacato, lo stesso affermava in più occasioni che avrebbe comunque proseguito la sua esperienza nel Co.Ce.R rassegnando le dimissioni dalla carica di Presidente del S.A.M.

Alla luce di quanto anzidetto e di quanto ampiamente dimostrabile in tutte le sedi, nessuno è mai stato rimosso; al contrario, vi è stato un vero e proprio abbandono in fatto e in diritto della funzione di Presidente pro tempore da parte del MORETTI, obbligando di fatto, il Comitato Temporaneo Provvisorio, a procedere di conseguenza al fine di non rendere vano il lavoro sino a questo momento posto in essere, che vede coinvolto oltre 1200 persone che credono nel S.A.M.

In conclusione va precisato che, la menzionata “condotta antisindacale” fa riferimento al comportamento con cui il datore di lavoro limita o impedisce l’esercizio della libertà sindacale e il S.A.M. non può che fermamente discostarsi da questa inopportuna affermazione.

Per quanto in espositiva, atteso che tale articolo non risulta essere stato firmato, Le chiediamo sin d’ora di fornirci i nominativi di coloro i quali hanno inviato tale comunicato, al fine di anteporre tutte le azioni ritenute necessarie al riguardo per tutelare gli iscritti e il nome del S.A.M. da comportamenti antigiuridici e penalmente rilevanti.

IL COMITATO DIRETTIVO TEMPORANEO

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